Coronavirus, il comune di Orvieto istituisce il Tavolo Permanente con le associazioni di categoria

NewTuscia – ORVIETO – Si è tenuto ieri pomeriggio presso la Sala Consiliare del   Comune, il primo incontro informativo del costituito Tavolo Permanente dei rappresentanti delle associazioni di categoria dell’Orvietano promosso dal Sindaco, Roberta Tardani per fare il punto sulla situazione e le ricadute sull’economia locale a seguito dell’emanazione dalle norme di sicurezza nazionali e regionali per contrastare l’emergenza Coronavirus.

Accanto al Sindaco delegata, tra l’altro, alla Sanità, al Turismo e Marketing territoriale, hanno partecipato, il Vice Sindaco, Angelo Ranchino (Attività Produttive e Sviluppo Economico) e il Cons.re Gionni Moscetti (delegato sui temi del commercio, della promozione degli eventi ed attività cittadine).

Per le associazioni di categoria sono intervenuti all’incontro i rappresentanti di: Confcommercio, Federalberghi, Confindustria, CNA, Confartigianato, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Associazione Abba Orvieto (bed&breakfast, affittacamere e case vacanze), Agenzie di viaggi e titolari di attività alberghiere e alcuni Sindaci del territorio.

In apertura della riunione il Sindaco ha spiegato che dal punto di vista sanitario la situazione è attenzionata e monitorata costantemente e che le Istituzioni si stanno adeguando ai provvedimenti di legge finalizzati a tutelare la salute dei cittadini; ha riferito dei contatti diretti avuti con il Presidente della Regione, Donatella Tesei e l’Assessore, Paola Agabiti ed ha assicurato che la riunione è “la prima di una serie di appuntamenti, frequenti e periodici, con gli operatori orvietani finalizzati ad aggiornare la Regione sulle urgenze rappresentate dal territorio”.

Relativamente alle azioni già messe in atto dalla Regione Umbria per fronteggiare la ricaduta sul tessuto produttivo dello scenario di crisi generato dall’emergenza del Coronavirus, il Sindaco ha aggiornato i presenti rispetto alle azioni messe in campo dalla Regione: l’apertura di una task force per monitorare costantemente la situazione e recepire le esigenze delle imprese dei diversi settori da portare sui tavoli istituzionali nazionali; l’attivazione di una sezione dedicata all’emergenza sul portale istituzionale della Regione, e, in queste ultime ore, il provvedimento urgente adottato dalla Giunta Regionale che, rimodulando i Piani finanziari del Por Fesr 2014-2020 e del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, ha messo a disposizione complessivamente 31 milioni di euro a sostegno del tessuto produttivo regionale con particolare riferimento al Turismo e alla Piccola Media impresa e, relativamente al comparto agricolo, alla composizione di progetti immediatamente cantierabili finalizzati al concreto sostegno alle imprese agricole, al settore dell’agroalimentare e ad aiutare i giovani agricoltori, con interventi nell’immediato.

“Analoghi ragionamenti – ha precisato – si stanno estendendo alla Conferenza dei Sindaci. Al termine del confronto, verrà redatto un documento da inviare agli organi regionali di competenza.

“E’ innegabile che anche nel nostro territorio già si avvertono situazioni di tensione legate agli annullamenti delle prenotazioni turistiche – ha aggiunto – da parte nostra, cercheremo di valutare e supportare eventuali misure di sostegno anche in sede di bilancio che dovranno rientrare in una ottica di sostegno nazionale. Riteniamo, inoltre, che se da un lato siamo tutti tenuti ad osservare le norme di sicurezza approntate dal Governo e dalla Regione, dobbiamo però reagire a questa emergenza.

Non cambieremo i nostri piani di promozione turistica. E’ pronto il calendario degli eventi 2020 che lanceremo e promuoveremo come già stabilito”.

Invitati dal Sindaco ad illustrare la situazione attuale, gli operatori presenti hanno espresso richieste e proposte manifestando l’esigenza di capire quali saranno i futuri provvedimenti del Governo, dal momento che la “comunicazione” prevalente, lanciata a livello nazionale è stata quella di un Paese chiuso.

“Un messaggio che ha finito per ripercuotersi proprio contro l’Italia – hanno sottolineato – con la chiusura di vari aeroporti da parte di altrettanti Paesi stranieri, creando problemi globali, sia al turismo in entrata che in uscita.

Ora c’è l’esigenza di capire quali saranno i correttivi che verranno approntati dal Governo e l’assoluta necessità che Governo e Regioni ridimensionino la campagna di informazione fatta finora”.

I rappresentanti delle Associazioni di categoria hanno poi riferito che stanno già monitorando le disdette su tutta la regione, che sono presunte nell’ordine del 40%-60%. Sui grandi eventi internazionali c’è attesa che la situazione si assesti.

Gli operatori hanno ribadito che oggi il danno non è quantificabile, varia di giorno in giorno e le categorie sono tutte colpite. La perdita dovuta alle cancellazioni non riguarda, infatti, solo gli albergatori, ma l’intero indotto cittadino. Vi è il danno economico per i lavoratori dipendenti delle attività turistiche, sia quelli assunti a tempo indeterminato che quelli stagionali e sono coinvolte anche le Guide turistiche.

Per le imprese turistiche si aggiungono poi costi per: Imu, Tarsu e altre imposte. L’agroalimentare ne risentirà più avanti, non immediatamente come il turismo. Ma verrà comunque colpito.

A fronte di questa situazione, gli operatori hanno ipotizzato che in questo primo periodo dell’anno probabilmente ci sarà “un turismo prevalentemente italiano e che in questo caso sarà fondamentale indirizzare la promozione e la comunicazione in tal senso”.

Quanto alle richieste “temendo che i fondi nazionali saranno destinati principalmente alle regioni più colpite, quando l’Umbria prenderà le decisioni, Orvieto dovrà essere sempre presente su tutti i tavoli”.

Rispetto alle istanze da rappresentare alla Regione Umbria, hanno chiesto interventi immediati come la Cassa Integrazione in deroga e la Promozione del Territorio rivolta agli italiani nella speranza che, mediaticamente, la comunicazione rilanci un messaggio più positivo dell’Italia ma anche dell’Umbria e di Orvieto.

Da ultimo, sono stati espressi apprezzamenti per le iniziative realizzate nel secondo weekend di febbraio che hanno valorizzato il Pozzo di San Patrizio in occasione della festa di San Valentino, richiamando ad Orvieto numerosi turisti.

Da parte sua anche il Vice Sindaco, Angelo Ranchino ha lanciato un messaggio costruttivo. “Sebbene amareggiati di quello che è accaduto – ha detto – sappiamo che ad ogni momento di crisi deve corrispondere una rinascita. Anche in passato ci sono state delle emergenze, quindi mettiamo a frutto tutto quello che di negativo stiamo vivendo per guardare oltre.

Con la Regione sono stati avviati contatti importanti che avranno riscontri positivi. Stiamo cercando di proporre una offerta per tutto l’arco dell’anno che copra la bassa stagionalità anche con eventi ‘residenti’, articolati su più giorni e più settimane. Speriamo di incassare l’approvazione di questi progetti per ripartire”.

“Nei prossimi giorni – ha concluso – verrà ad Orvieto l’Assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni per vedere le nostre zone e parlare di prospettive non solo legate al turismo ma anche al comparto industriale. Registriamo quindi una certa apertura e lavoriamo su questo. L’intenzione del Comune è quella di procedere, come programmato, con la promozione degli eventi e del marketing territoriale. Chiedo anche io come il Sindaco il sostegno da parte della cittadinanza perché in questo momento serve capacità di unione per promuovere la nostra città in maniera positiva”.