“Procedura poco trasparente e priva di ogni tipo di controllo sulla gestione dei soldi pubblici”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. La scrivente O.S. prende atto della deliberazione della ASL di Viterbo n. 374 del 26/02/2020 con cui la Direzione Strategica approva il Piano Formativo Aziendale 2020, incurante delle contestazioni mosse da questa e da altre  Organizzazioni Sindacali.

Siamo ben consapevoli dell’importanza che riveste la formazione, motore primario di crescita professionale in ogni ambito, sanitario, tecnico ed amministrativo, ma siamo anche convinti che l’erogazione di tale formazione debba rispettare le elementari regole di trasparenza in quanto viene erogata utilizzando soldi pubblici… i soldi dei lavoratori…di tutti i cittadini.

Infatti il Piano Formativo prevede una spesa di 435 mila euro, di cui ben 239 mila per i compensi dei docenti esterni, per la maggior parte impegnati in corsi di area tecnico-amministrativa.

E’ naturale che se si vuole effettuare una formazione di qualità, qualora non ci siano professionalità interne all’Azienda rispondenti ai requisiti richiesti si vada a ricercare il miglior professionista disponibile in ambito extra aziendale.

Ma come avviene ora questa ricerca di docenti esterni? Verrà sicuramente effettuata una ricognizione all’interno della Azienda e qualora all’interno della stessa non sia presente tale professionista, sarà ricercato all’esterno, tramite un pubblico avviso che possa garantire il trasparente affidamento di un incarico di docenza che talora prevede una spesa anche 15-20 mila euro a corso.

Purtroppo non è cosi, il Responsabile Scientifico del corso indica in maniera “arbitraria” il nominativo del docente esterno che ritiene valido e senza alcun controllo, ignorando ogni principio di trasparenza e di anticorruzione la ASL affida a tali docenti formazione per migliaia di euro.

A nessuno può sfuggire che tale procedura è per lo meno poco trasparente e priva di ogni tipo di controllo sulla gestione di questi soldi pubblici.

Parimenti è per lo meno scorretto addebbitare tutta la responsabilità di individuazione del docente esterno al Responsabile Scientifico del corso, che può solo delinearne il profilo e non può certo indire autonomamente un pubblico avviso.

Noi tutto questo lo abbiamo fatto presente il 29 gennaio scorso, chiedendo una chiara e trasparente procedura di affidamento delle docenze esterne, che possa garantire la migliore qualità formativa con la comparazione dei curricula dei docenti e la dovuta trasparenza.

Lo abbiamo fatto anche dopo aver scoperto che il tristemente noto corso di “Microchirurgia e chirurgia della mano: procedure chirurgiche avanzate ad elevata complessità nella rete regionale” ha avuto come discenti solo due infermieri che hanno seguito meno del 50% delle lezioni.

Corso che dopo essere stato pubblicamente difeso dalla Direzione Aziendale con contestuale richiamo al nostro senso di “responsabilità”, improvvisamente dopo il nostro accesso agli atti è risultato chiaramente non rispondente agli obbiettivi formativi e pertanto non è stato possibile liquidare i 7500 euro previsti al docente esterno, ex Direttore di UOC.(Determinazione n.306 del 21/02/2020).

Ribadiamo la fondamentale importanza della formazione, ma rivendichiamo una indispensabile, pubblica e trasparente procedura di reclutamento dei docenti esterni.

A noi l‘esperienza passata ha purtroppo insegnato……

Responsabile Territoriale FPCGIL Medici