Canapa: dalla nostra storia il nostro futuro

NewTuscia – VITORCHIANO – Riceviamo e pubblichiamo. 15 febbraio, Sala Consiliare Comunale di Vitorchiano (Piazza Sant’Agnese, ore 17.00): per fare luce e combattere l’ignoranza sul tanto dibattuto tema della Canapa,  l’Ancipc Viterbo e l’Associazione Canapa Tuscia, con il Patrocinio del Comune di Vitorchiano e di Eco Futuro Festival, organizzano un incontro dedicato alla Canapa: dalla nostra storia il nostro futuro. Partendo dalle prime coltivazioni della canapa che nella Tuscia risalgono al III secolo AC, alle numerose – una quarantina – piccole aziende, per lo più di giovani e giovanissimi, che ne hanno raccolto l’eredità: si parlerà di pregiudizi, di storia e di prospettive di questa pianta.

Al tavolo Matteo Gracis, giornalista, scrittore e Direttore della Rivista dedicata online di settore Dolce Vita, che presenterà Canapa, una storia incredibile, un volume che, giunto alla sua quarta riedizione, è diventato oramai un caso. E Fabio Roggiolani Co Fondatore di EcoFuturo Festival (insieme a Jacopo Fo e ad altri personaggi di punta dell’ambientalismo evoluto) che racconterà l’esperienza di un festival che da anni dà voce ad Italiani inventori di tecnologie sostenibili. Seguirà un dibattito e la degustazione. L’evento è reso possibile grazie al supporto di Spring Technology Srl, del Pellicano Srl, della DC Consulting, dell’Azienda Agricola Girasole.

Da una parte c’è una pianta che da migliaia di anni fa parte della vita degli umani, ma che da circa novant’anni è diventata oggetto delle attenzioni di quasi tutte le forze di polizia del mondo, un’icona del male nell’immaginario collettivo. Dall’altra un ragazzo che incontra quella pianta, e suoi prodotti, quando sono avvolti di quell’aura illecita che attrae e respinge, ma che non sempre fa riflettere. Due storie che si intrecciano, perché mentre il ragazzo cresce e cresce la sua consapevolezza, insieme si sviluppa anche la curiosità sul perché di quei divieti, sul motivo per cui quella pianta è bandita dall’agricoltura, dall’industria, dalla farmacopea; luoghi in cui aveva dimorato per secoli.

Così l’autore, parallelamente al suo percorso che lo ha portato prima a fondare un sito con l’obiettivo di stimolare la discussione verso politiche di liberalizzazione della pianta, e poi a creare e dirigere Dolce Vita, la più importante rivista italiana nel settore degli “stili di vita alternativi”, ci racconta la tormentata vicenda del più controverso vegetale nella storia della nostra civiltà, cercando nuove domande e ottenendo alcune significative risposte. Due storie davvero incredibili; quella di Matteo che dai banchi abbandonati in fretta dell’Università si è inventato imprenditore di successo nel settore della comunicazione, e quella della Canapa che, con estrema fatica ma altrettanta forza, sta riemergendo dal limbo dell’illegalità in molte parti del mondo e da ultimo, almeno in versione “light”, anche nel nostro paese. Una “rivoluzione verde” che ha un solido retroterra culturale, ben oltre il cosiddetto uso ludico, narrata con sobrietà e leggerezza da uno dei suoi protagonisti.

Cos’hanno in comune un quattordicenne in vacanza in Vietnam alla fine degli anni Novanta, Cristoforo Colombo che sta per salpare con le sue caravelle e George Washington che scrive al direttore delle sue tenute in Virginia? Sembrerà strano ma il filo conduttore di questi e tanti altri eventi curiosi è proprio Lei, la Canapa, di cui questo libro narra la storia e le (dis)avventure.

Matteo Gracis ci accompagna infatti alla scoperta di un mondo poco conosciuto, raccontandoci la storia della Cannabis, quella che attraversa secoli e continenti, intrecciata, capitolo dopo capitolo, alla sua storia personale con questa Pianta straordinaria. Con un ritmo incalzante e uno stile asciutto e diretto, l’autore ci racconta dunque l’epopea della Canapa, dai primi utilizzi in campo medico in Cina quasi tremila anni prima di Cristo, alla diffusione in Europa nel Medioevo come fibra per fare carta, tessuti e cordame, fino agli studi scientifici più recenti che ne sperimentano con successo gli effetti curativi in un numero sempre maggiore di patologie.

Sopravvissuta all’ultimo secolo di oscurantismo, la Canapa sta oggi tornando al centro della storia, trascinata da una rivoluzione verde, silenziosa ma inesorabile, che percorre tutto il pianeta. L’Italia purtroppo rimane ancora tristemente chiusa alle politiche di piena legalizzazione, ma è indubbio che la nuova era stia bussando anche alla nostra porta. Avremo il coraggio di aprire.

Matteo Gracis (Pieve di Cadore – Belluno, 1983), giornalista e nomade digitale. Ha fondato e dirige la rivista Dolce Vita. È stato assistente alla comunicazione di un Deputato della Repubblica Italiana. Esperto di cultura della Canapa, è consulente di alcune delle più importanti aziende europee del settore.