NewTuscia – VITERBO – “Lazio Active” e “Tuscia Sport & Leisure” sono gli ultimi progetti presentati questa mattina alla Camera di Commercio; il primo rappresenta una guida con più di trenta attività da praticare nel Lazio a cura di Unioncamere, il secondo, realizzato dalla Camera di Commercio, è invece un portale contenente percorsi e itinerari sportivi dedicati agli appassionati di mountain bike, turismo equestre, trail running e trekking.
Domenico Merlani (presidente della Camera di Commercio di Viterbo), Lorenzo Tagliavanti (presidente di Unioncamere Lazio), Vincenzo Ceniti (console Touring Club Viterbo), Riccardo viola (presidente Comitato regionale Lazio Coni) e Francesco Monzillo (segretario generale della Camera di commercio Viterbo) hanno illustrato le dinamiche dei progetti.
Il Lazio è una regione che può offrire molte ricchezze paesaggistiche accessibili anche dal punto di vista sportivo, spiegano, e questo è un lavoro che mette in correlazione in un unico volume tutte le attività praticabili in mezzo alla natura. In una guida scritta in italiano e in inglese, che non tralascia l’aspetto grafico essendo ricca di foto fornite da associazioni sportive presenti sul territorio, si spazia in più di trenta attività, alcune praticabili con un minimo di allenamento e altre che richiedono la presenza di istruttori qualificati.
Le iniziative sono state scaglionate nell’arco di tutto l’anno. In Lazio active sono inseriti anche gli indirizzi presso cui si possono imparare nuovo sport, quelli poi, di club e istruttori professionisti. Il portale Tuscia sport & Leisure, è stato realizzato per poter sviluppare principalmente le attività nel territorio della Tuscia, mettendo in luce le associazioni che lavorano sul territorio e che principalmente si concentrano sui quattro sporto suddetti, mountain bike, trekking, trail running e turismo equestre. Sarà attivo già nei prossimi giorni e per ogni sport sono specificati itinerari con una cartina interattiva, eventi ed accoglienza.
Queste due iniziative sono risposte ad un bisogno di dislocare il turismo che consegue necessariamente allo sport, in un ambito più ampio, che non si fermi sempre ai soliti posti, in particolare alla magnifica capitale, ma che con il suo raggio si estenda anche ad altre zone che meritano la possibilità di essere messe in luce. Inoltre, sottolineano i relatori, “non vogliamo più fermarci al solo turismo di attesa, ma creare la domanda e specificare che tipo di turista desideriamo”.













