Petizione contro lo spostamento del mercato del sabato al Carmine: “Altra ‘genialata’ degli amministatori viterbesi”

NewTuscia – VITERBO – Ormai è un muro contro muro tra amministrazione Arena e commercianti del centro storico per lo spostamento del mercato del sabato da piazza Martiri d’Ungheria al quartiere Carmine.

Per dire un no secco all’ipotesi dello spostamento che, parlando con molti degli esercenti  del centro storico, in particolare quelli prossimi al Sacrario e alla piazza del mercato, significherebbe più che dimezzare il sabato gli introiti della giornata, un gruppo cospicuo di essi sta proponendo una raccolta di firme pubblica indirizzato al sindaco di Viterbo Giovanni Arena al fine di fare marcia indietro.

Tra i motivi di questa raccolta firme “il fatto che nessuno del Comune ci ha chiesto il parere su una mossa del genere – dice un commerciante prossimo a piazza Verdi –  e noi abbiamo saputo della scelta del Comune dai giornali. Tutto ciò è intollerabile e rischia di dare il colpo finale alla già disastrata situazione dentro le mura. Ultimamente abbiamo avuto notizie come la fine dell’esperienza più che trentennale di San Pellegrino in Fiore e nessuna notizia su ci che sarà. Prima il problema del Christmas Village che, per fortuna, è stato rimpiazzato anche se sempre all’ultimo minuto da un’altra gestione. Prima ancora i problemi di sicurezza pubblica diventati quotidiani. Ora la ‘brillante’ idea di togliere il mercato del sabato, parte integrante del tessuto urbano e commerciale del centro per portarlo in periferia. A chi giova? Si vuole davvero inaridire per sempre un centro storico già spopolato e pericoloso?”.

Intanto, come ultima ciliegina, è arrivata anche la paura del Coronavirus. Certamente non è un problema tipico del centro storico ma acuisce un clima già negativo.

La petizione promossa dagli operatori su aree pubbliche, che sta raccogliendo decine e decine di firme, mira a fare ridiscutere o, quantomeno, riportare all’attenzione del consiglio comunale l’opportunità dello spostamento del mercato.

Alla domanda cosa hanno intenzione di fare i commercianti se il Comune non riconsidererà la propria decisione la risposta è secca: “Se si continua lo spopolamento dei residenti del centro storico sarà seguito dalla chiusura di quasi tutte le attività più o meno antiche di Viterbo – conclude il commerciante -. E chi sta facendo queste scelte se ne dovrà assumere le responsabilità”.