Il 150° anniversario della proclamazione di “Roma capitale d’Italia”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Il 3 febbraio 2020, una data che la città di Roma ha ricordato. “Oggi diamo il via all’anno di celebrazioni per i 150 anni della designazione di Roma come Capitale degli italiani.”

Il 3 febbraio del 1871 Roma è stata indicata come sede delle principali istituzioni del neonato Stato unitario”. Queste le parole del sindaco di Roma, Virginia Raggi, intervenuta subito dopo l’inno d’Italia intonato da Andrea Bocelli sul palco del Teatro dell’Opera della Capitale, in occasione del concerto che dà il via alle celebrazioni del 150° anniversario di Roma Capitale, che si concluderanno il 3 febbraio del 2021.

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi

Tra il pubblico anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La città di Roma, ha detto Raggi, “straordinaria per storia e per valori culturali e religiosi, si è così posta al servizio di tutti.

Piemontesi, siciliani, lombardi, toscani, campani, emiliani, veneti, pugliesi, sardi e cittadini di ogni parte d’Italia hanno rinnovato lo spirito della città e fatto in modo che si sia passati dai 250.000 abitanti di allora ai circa 4 milioni e mezzo di persone che ogni giorno animano e vivono la sua bellezza.

Si è avviata una rivoluzione urbanistica, economica e degli stili di vita ancora in corso. Ma con una costante: Roma è una città accogliente, internazionale. Una città aperta a tutti.

E lo sarà sempre. Celebrare questo anniversario – ha concluso Raggi dal palco del Costanzi – vuol dire prepararsi con entusiasmo alle prossime sfide. E aprire questa nuova fase proprio da questo luogo di cultura è il più bell’augurio che facciamo alla città e all’Italia intera”. –

L’augurio di papa Francesco, Vescovo di Roma: “Roma avrà un futuro, se condivideremo la visione di città fraterna, inclusiva, aperta al mondo. Nel panorama internazionale, carico di conflittualità, Roma potrà essere una città d’incontro”Papa Francesco ha inviato un messaggio all’apertura delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale che ha affidato alla lettura del cardinale Pietro Parolin.

Papa Bergoglio, citando lo storico discorso di Paolo VI, ha ripetuto le medesime parole affermando che la «proclamazione di Roma Capitale fu un evento provvidenziale, che allora suscitò polemiche e problemi. Ma cambiò Roma, l’Italia e la stessa Chiesa: iniziava una nuova storia».