Laboratorio diurno per le autonomie sociali Il Volo, inaugurati i gruppi appartamento

di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO  – È il raggiungimento di un grande obbiettivo quello che si è festeggiato oggi in via Abate Sperandini. Il numero 19 ha inaugurato il secondo piano del centro, adibito ad ospitare due gruppi appartamento: per disabili adulti e per bambini in difficoltà. Un progetto che è stato in grado di catturare l’ammirazione di autorità civili, politiche ed ecclesiastiche, rappresentate rispettivamente dal sindaco di San Lorenzo Nuovo Massimo Bambini, dall’Assessore alle Politiche Sociali della regione Lazio Alessandra Troncarelli e dal vescovo Lino Fumagalli. Anche Daniela Donetti, direttore generale della Asl di Viterbo, era presente.

Non è mancato il consigliere regionale Enrico Panunzi, che, presenziando in veste non istituzionale, ha raccontato come a suo tempo fosse venuto a conoscenza dello sviluppo di una idea difficile da concretizzare. Tutto per lui ha avuto inizio da una lettera inviatagli da Barbara Visciola, proprietaria dell’edificio in questione insieme alla figlia Marta Spigaglia e vice presidente de Il Volo. Si è trovato dunque a visitare un terreno senza fabbricati, a cercare di tradurre la richiesta di trovare un modo di  occuparsi di un figlio con disabilità, e ancora, di molti ragazzi con disabilità, in direttive burocratiche e procedurali. Se inizialmente, ad ogni passaggio, la realizzazione del progetto incontrava sempre più ostacoli, alla fine la sua determinazione di madre ha avuto la meglio.

Lo ha dimostrato, prova dopo prova. Lei e un gruppo formato da altri genitori in situazioni simili, hanno dato vita a Il Volo, un percorso lungo ma tutt’altro che lento, avviato dalla forza volontà di rendere migliore il futuro dei figli, continuato nell’arco di circa quattro anni, durante i quali il Laboratorio per le autonomie sociali si è arricchito di specialisti – come una neuropsicomotricista e una logopedista. E ora è approdato al perfezionamento della struttura.

Nel mezzo sono passate conferenze, raccolte fondi, eventi artistici, il cui ricavato sarebbe stato utilizzato per ingrandire il Laboratorio e, non ultimo, il toccante libro scritto da Marta, Il rumore del Silenzio, il cui intero ricavato è stato devoluto, appunto, all’associazione di promozione sociale. Ora quello che spicca su quel terreno è un edificio a due piani, il piano terra adibito alle attività dei ragazzi e quello superiore che ospita i due gruppi appartamento ben attrezzati e con tre o quattro camerette ciascuno.

Non sono mancati all’inaugurazione neppure i sindaci della zona e i rappresentanti delle associazioni che hanno sostenuto questo disegno, ognuno di loro aggiungendo un proprio colore al tratto principale. L’Assessore Troncarelli delinea i contorni del segno lasciato dalle istituzioni e quello che si apprestano a lasciare. “Come amministrazione regionale l’impegno è quello di portare avanti una metodologia secondo cui le risorse economiche debbano essere strutturate in modo da capire il fabbisogno territoriale ed essere destinate a progetti che servano ai singoli distretti e ai singoli cittadini”. Principalmente ad aiutare le persone che ne hanno bisogno a trovare la loro indipendenza attraverso una fitta rete in cui ciascuno fa la sua parte.

In questa circostanza le maglie della rete sono state ben strette. È un traguardo, ma anche una promessa da rinnovarsi ogni giorno, in cui hanno vinto il sogno e  il duro impegno nel realizzarlo di un pugno di genitori in prima linea nel finanziare ed educare. Hanno vinto i ragazzi che con il loro modo di essere speciali hanno insegnato ai cosiddetti normodotati che i limiti sono un modo per provare le proprie qualità migliori e nel momento in cui diventassero degli ostacoli, un’occasione di migliorarsi e superarli.

Ma a vincere è anche San Lorenzo Nuovo, che accoglie una struttura che non ha rivali nella zona, è l’Assessore Troncarelli, che l’ha vista nascere e ne ha seguito con soddisfazione la crescita, il Rotary di Bolsena e Ducato di Castro che si è impegnato a fornire un pulmino, il Rotaract; sono i volontari, i sostenitori che nel tempo hanno dato un piccolo contributo, gli artisti che si sono esibiti alle raccolte fondi. È grazie a tutti loro se questa giornata ha visto tagliare il nastro rosso davanti a moltissimi amici, vecchi e nuovi.

Ma forse neppure le belle parole che sono state dette oggi possono dare l’idea del profondo senso di aggregazione di cui la struttura inaugurata è simbolo, forse è meglio lasciare che sia la commozione delle organizzatrici, Barbara Visciola e Roberta Bartoccini in primis, a mostrare cosa l’importanza del momento.