Educazione Alimentare, Regione Lazio: destinati 211.000 euro alle scuole con il nuovo bando di “Sapere i Sapori”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – La Regione Lazio, in collaborazione con Arsial-Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, ha pubblicato ai primi di gennaio  il nuovo bando di “Sapere i Sapori“, il programma regionale di comunicazione ed educazione alimentare e ambientale, dedicato alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado e di secondo grado.

Sono disponibili 211.000 euro, ripartiti proporzionalmente sulle diverse province laziali in base alla consistenza demografica, e ciascun progetto sarà finanziabile per un massimo di 2.000 euro per ogni istituto.   “Oltre a favorire la conoscenza dei prodotti tipici regionali e una sana e corretta alimentazione – dichiara l’Assessore Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali della Regione Lazio, Enrica Onorati – il progetto punta a incrementare le competenze trasversali per la formazione e la crescita dell’individuo, nel rispetto dell’ambiente e nella consapevolezza che non solo l’attività di produzione agricola, ma anche le abitudini alimentari possano generare significative ricadute di impatto ambientale. In tal modo viene favorita, sin dal percorso scolastico, una cultura green nelle nuove generazioni e una maggiore consapevolezza sul concetto di salute pubblica.

La novità prevista per la nuova edizione del Programma è il coinvolgimento dei Guardiaparco regionali, che potranno intervenire nelle scuole ammesse al Bando Sapere i Sapori® per incontri tematici sull’educazione ambientale e sul sistema dei Parchi del Lazio, anche favorendo, ove possibile, la partecipazione delle stesse scuole al programma di educazione ambientale “Gens”, del sistema regionale delle aree protette”.

“È un programma a cui teniamo moltissimo –  ha dichiarato  il Presidente di Arsial, Antonio Rosati –  educazione alimentare, diffusione delle nostre eccellenze alimentari e sostenibilità ambientale. Una rete nelle scuole di giovani ambasciatori per buone pratiche semplici e di buon senso. Divulghiamo così la nostra idea di economia della Bellezza.”

Il bando è stato pubblicato sui siti di Regione Lazio e Arsial e rimarrà aperto sino a esaurimento fondi.

Nel concreto il progetto intende raggiungere specifiche finalità :  1 – porre l’attenzione sul legame cibo-territorio e sull’importanza della sostenibilità (economia circolare); 2 – far conoscere l’ambiente agricolo, i prodotti di origine animale e vegetale tipici del Lazio ed i loro usi nella cucina; 3- sottolineare il valore culturale e sociale del cibo (integrazione culturale e generazionale); 4- far conoscere in modo diretto le filiere produttive nella loro interezza; 5- far sperimentare, anche se su piccola scala ed in forma laboratoriale, la produzione diretta di alimenti; 6- responsabilizzare ad un consumo sano ed equilibrato di alimenti e bevande; 7- fare chiarezza sul legame cibo/salute;   8 – favorire l’educazione al consumo critico ed educare al “non spreco” di risorse (acqua, cibo, rifiuti…); 9 – comunicare/sviluppare l’innovazione legata all’alimentazione e alla produzione di cibo.

Costituiti dei percorsi formativi  Per agevolare le scuole nella partecipazione al programma, si propone un elenco di percorsi formativi – da attuare attraverso le azioni e gli interventi che permettano di raggiungere gli obiettivi del progetto, considerando i diversi aspetti connessi all’educazione alimentare.

I percorsi sono degli spunti che le singole scuole possono integrare e comporre secondo le proprie specifiche esigenze, in considerazione dell’età dei ragazzi coinvolti:

Alimentazione e salute: progetti intesi a far comprendere il profondo legame esistente tra alimentazione e salute, a responsabilizzare verso un consumo sano ed equilibrato di alimenti e bevande, a far conoscere i rischi legati ad una alimentazione scorretta, ad informare riguardo i disturbi alimentari, allergie, intolleranze e malattie correlate all’alimentazione nonché a far conoscere il valore alimentare del cibo.

Prodotti tipici: conoscenza delle produzioni tipiche del territorio sia vegetali che animali, del loro valore nutrizionale, ambientale, economico e culturale;  storia ed attualità della produzione, lavorazione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione delle eccellenze produttive tipiche della Regione Lazio; conoscenza diretta con le filiere produttive tipiche del territorio e della biodiversità laziale.

Educazione al consumo: imparare a riconoscere sia attraverso i propri sensi che attraverso la lettura delle etichette gli alimenti sani, sicuri e di qualità; conoscere i marchi alimentari di qualità e tutela ed il loro significato; acquisire le norme basilari di igiene alimentare; conoscere il concetto di stagionalità e le sue implicazioni sulla qualità dei prodotti e sull’ambiente; sensibilizzare al consumo responsabile, nel caso di adolescenti con particolare riguardo alla fruizione consapevole di vino e birra.

Filiera alimentare: scoprire e conoscere i passaggi che i prodotti alimentari vegetali e animali seguono per arrivare sulle nostre tavole e l’impatto sociale, ambientale ed economico che da esso deriva.

– Risorse e rifiuti: sensibilizzare riguardo la necessità di tutelare le risorse non rinnovabili come acqua e suolo, recuperando e gestendo correttamente i rifiuti quotidiani; far conoscere la pratica del compostaggio domestico e le possibilità di uso di energie rinnovabili; favorire l’educazione al consumo critico ed educare al “non spreco” di risorse (acqua, cibo, rifiuti).