Alla libreria caffè La Vita Nova, “Grazie arcavolo- una conversazione affettuosa con Achille Campanile”. Appuntamento il 31 gennaio

“Grazie arcavolo- una conversazione affettuosa con Achille Campanile” a cura di Silvio Moretti e Angelo Cannatà.  Interverrà il figlio di Achille Campanile, Gaetano, che racconterà aneddoti del padre.

L’appuntamento è per il 31 gennaio alle ore 18.00.    

NewTuscia – TARQUINIA – Riceviamo e pubblichiamo. Un pomeriggio per sorridere e per conoscere o apprezzare nuovamente Achille Campanile. Tra aneddoti, teatro e letture  Gaetano Campanile, Silvio Moretti e Angelo Cannatà  e alcuni partecipanti al workshop per attori di Pino Quartullo, che a giugno scorso hanno rappresentato al teatro Rossella Falk di Tarquinia Anche gli asparagi hanno un’anima di Achille Campanile, collaboreranno a rendere omaggio a questo grande ‘umorista’.

Un pomeriggio con l’intramontabile Achille Campanile, “Grazie, ar cavolo – Una conversazione affettuosa con Achille Campanile” , l’inedito dell’autore,  a cura di Silvio Moretti e Angelo Cannatà.  L’appuntamento è alla Libreria Caffè la vita Nova venerdì 31 gennaio alle ore 18.00 interverrà il figlio di Campanile Gaetano, vi saranno letture a cura di alcuni attori del workshop di Teatro di Pino Quartullo. L’incontro è stato curato da Marilena De Cao in collaborazione con Lina Deriu e Anna Maria Vinci.  Introduce Elena Biagiola e Marilena De Cao.  Partecipano: Anna Jacopucci, Ilaria Castignani, Monia Vinci, Piero Rosati, Roberto Antenore, Patrizia Sileoni, Mario Caporali, Manuela Nardella, A.M. Vinci, Mina Gioiosi, Lina Deriu e Marilena De Cao con la collaborazione di Tonino Natali. “Si ride poco al giorno d’oggi. – riferisce A.Cannatà, uno dei curatori del libro –  Divisi come siamo nel dilagare delle fazioni e delle appartenenze spesso il riso perde la sua vera essenza per farsi dileggio, a volte aggressione nei confronti dell’altro.

Diceva Charlie Chaplin ‘Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all’odio e al terrore’.  E se lo diceva lui c’è da crederci! Chi ha fatto buon uso del riso è stato Achille Campanile  che ne parlava, giustamente, come di qualcosa d’immortale. Per vedere se ancora quel riso resiste al correre del tempo”. Angelo Cannatà e Silvio Moretti sono 2 studiosi civitavecchiesi che da anni si occupano di Campanile: hanno creato il sito www. campanile.it e curato per l’edizioni Aragno “Urgentissime da evadere”, l’epistolario dello scrittore e “Grazie, arcavolo!” appunto, una raccolta di scritti inediti e dispersi da loro . ).  Si parlerà della vita di Achille Campanile con aneddoti e fatti curiosi raccontati dal figlio Gaetano, delle sue opere ma soprattutto verranno letti, dagli attori del workshop di teatro di Pino Quartullo, brani tratti dai suoi romanzi o dialoghi delle sue commedie e testi dal recente “Grazie, arcavolo!”.  “L’inventore del Cavallo”, lo scrittore che in “due battute” è riuscito a scrivere tragedie torna ancora tra noi.

“Per chi non conosce la sua storia, non ha letto i suoi romanzi, le sue commedie è il momento per farlo. – conclude Cannatà – Per chi lo conosce è l’occasione per tornare a sorridere. Perché Campanile è l’umorismo, anzi è letteratura! E chissà che ascoltando o rileggendo Achille Campanile, non ci stupiremmo se, nel corso del secolo che stiamo attraversando, a qualcuno non scappi un sorriso e guardandosi intorno esclami “Però, mica male questi scrittori dell’altro secolo! Vi aspettiamo alla Libreria caffè La Vita Nova. ”.