Orte. Per la “Giornata della Memoria” e il “Giorno del Ricordo” due iniziative contro ogni forma di odio e di razzismo

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Con due incontri a Palazzo Nuzzi il comune di Orte commemorerà la Giornata della Memoria e il Giorno del Ricordo  Il 27 gennaio e il 10 febbraio, il Comune ha organizzato, insieme all’Istituto Omnicomprensivo di Orte, due incontri per commemorare le due tragedie che hanno sconvolto il ‘900 e che ancora bruciano come ferite aperte nel tessuto dell’umanità.

Attraverso letture di brani scelti da opere di filosofi, scrittori e testimoni e la proiezione di video girati in occasione dei “Viaggi della Memoria” effettuati dalle scuole superiori, si cercherà di offrire spunti di riflessione e di dibattito, perché ricordare il passato non solo è d’obbligo, ma è necessario per capire il presente.

I due incontri saranno introdotti dal Sindaco di Orte, Angelo Giuliani, con la presenza dei professori che hanno curato la realizzazione dell’evento: Angela Germana Fabbrica, Tiziano Gasperoni, Paola Paolessi e Fausto Zeppa.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare lunedì 27 gennaio e lunedì 10 febbraio alle ore 16, presso la Sala delle Bandiere di Palazzo Nuzzi, sede municipale.

Lunedì si svolgerà la lettura di brani scelti e la proiezione di immagini documentali a cura  degli studenti dell’Istituto Omnicompresivo di Orte, una raccolta di materiale fotografico e documentale, con proiezione di video e filmati; ad illustrare i contenuti della mostra, gli stessi insegnanti, alcuni dei quali hanno accompagnato, in passato e più recentemente, i ragazzi al lager di Auschwitz.

La lezione della Shoah

La lezione della Shoah deve farci riflettere sul senso profondo che porta con sé; deve impedire all’umanità di fare ancora una volta gli stessi sbagli con una nuova popolazione presa come capro espiatorio di tutti mali. La storia ci fornisce la conoscenza necessaria per evitare di sbagliare, e lo sterminio sistematico di un’intera popolazione è  il crimine contro l’umanità più grave che un uomo può perpetrare contro un altro uomo”.

​Con gli eventi del 27  gennaio e del 10 febbraio, l’Amministrazione  ed il Consiglio Comunale, e ci auguriamo l’intera comunità civile,   intendono intraprendere un “percorso della memoria”, in cui di volta in volta, approfondire aspetti diversi di questa immane tragedia della storia umana, affinché il ricordo di ciò che è stato non si affievolisca mai e simili eventi non possano mai più accadere.    ​

Attraverso il ricordo dei Martiri dell’odio razziale, la visita nei luoghi della Memoria delle nostre Citta’, delle Pietre d’Inciampo individuate in alcune città italiane, dei campi di concentramento europei, un  viaggio in Israele, anche solo attraverso le immagini, fa rivivere a noi tutti recuperi di storie ed esperienze umane, in località dense di memoria come lo Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto e il Giardino dei Giusti di Gerusalemme.

Per ricordare i 20mila martiri delle foibe, vittime del genocidio messo in atto dai partigiani di Tito, dal 2004 è stato istituito il Giorno del Ricordo delle Foibe, il 10 febbraio di ogni anno.

Ll “Giorno del Ricordo”, istituito con Legge 30 marzo 2004, n.92 per onorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le vicende del confine orientale.

Dal 2001 in Italia “Ricordiamo perché l’ orrore non possa ripetersi”

Oggi  opportunamente le Istituzioni ed in particolare il mondo della scuola  dedicano  a questo evento alcune manifestazioni che intendono coinvolgere giovani e meno giovani.

In tutte le nostre  città  occorre  dedicare momenti semplici e significativi sulla conoscenza e l’approfondimento storico diretto come deterrente ad una nuova ondata di odio.

Ripercorrere  le varie “Storie di Guerra per la Pace” un modo per rappacificare ed unire tutti gli Italiani.

Orte veduta dall’alto

Ripercorrere  le varie “Storie di Guerra per la Pace”, dove gli ex combattenti e gli ormai pochi reduci dagli eccidi di massa hanno modo di raccontare le loro storie di guerra e di violenza vissuta, per fare in modo che tutto questo non debba più accadere.

Purtroppo nel mondo, e spesso nelle nostre città a pochi passi da noi, si registrano ancora oggi atti di razzismo verso qualche individuo,  su persone che mostrano soltanto diversità culturali o fisiche.

Per questo sono lodevoli e vanno incrementate le iniziative che coinvolgono studenti e insegnanti di tutte le scuole d’Italia per riconsiderare un messaggio importante che tutti i cittadini  dovranno accogliere:  il richiamo alla vita e al percorso delle vittime innocenti di Genocidi  perpetrati nel  delle ideologie   Giusti deve  essere adeguatamente considerato e ricordato in quanto rappresenta  l’occasione privilegiata per fa sentire i nostri ragazzi “cittadini giusti”.