“Tanta negligenza a chi e a cosa sta giovando?”

NewTuscia – TARQUINIA – Riceviamo e pubblichiamo. Cara Assessore Troncarelli, troppo comodo liquidare tutto con una semplice espressione … in base alla legge vigente!

La Legge n. 168/2017 “Norme in materia di domini collettivi” è una legge molto articolata e complessa, composta da numerosi dubbi e incongruenze, e da lei utilizzata come semplice replica al nostro comunicato.

Inoltre il principio di sussidiarietà è regolato dall’articolo 118 della Costituzione italiana (da lei menziato) il quale prevede che “Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarità”. Tale principio implica che le diverse istituzioni debbano creare le condizioni necessarie per permettere alla persona e alle aggregazioni sociali di agire liberamente nello svolgimento della loro attività.

A questo punto poiché l’attuale amministrazione dell’Ente Agrario di Tarquinia, in carica dal 10.12.2017, a tutt’oggi non si è ancora costituito come ente gestore a norma della legge 168/2017 (entrata in vigore il 13.12.2017) la Regione Lazio avrebbe dovuto dare attuazione alla Legge entro i termini previsti?

L’articolo 3 comma 7 della Legge 168 recita che … se gli Enti Agrari non vi danno attuazione entro 12 mesi, le Regioni perdono la capacità giuridica, quindi gli enti legiferano da soli e gli atti devono essere resi esecutivi dalla Giunta.

Quindi, essendo trascorso il termine utile per legificare da parte della Regione Lazio e in assenza di adeguamento alla nuova legge 168/2017, chi dovrà disciplinare tale situazione?

A tale scopo riportiamo un’importante nota dell’avv. Marcello Marian, Presidente dell’ARUAL (Associazione Regionale Università Agrarie Lazio):

Dopo oltre due mesi dal 13 dicembre 2018, termine perentorio rimasto infruttuoso per la Regione Lazio per approvare la sua legge sui domini collettivi, la Giunta regionale di Zingaretti non è ancora riuscita a darsi una regola per rendere esecutivi i provvedimenti necessari agli enti gestori dei domini collettivi per risolvere le problematiche venutesi a creare a causa di una serie di leggi regionali INCOSTITUZIONALI che hanno fatto la felicità di occupatori abusivi, di speculatori e di ladri dei diritti collettivi. Alla Regione anziché fare le cose serie c’è chi si improvvisa difensore dei domini collettivi presentando disegni di leggi regionali incostituzionali e finalizzati, ancora una volta a risolvere soltanto i problemi dei predetti interessati. UNA VERGOGNA INDICIBILE” …

Per la gravità di quanto sopra asserito e per le inevitabili conseguenze, il Movimento Civico per Tarquinia pone, questa volta, dei quesiti sia all’Ente Agrario di Tarquinia e ovviamente alla Regione Lazio, nello specifico all’assessore di riferimento.

Tanta negligenza a chi e a cosa sta giovando?

Come mai l’amministrazione dell’Università Agraria non ha adeguato a tutt’oggi lo Statuto a norma della legge 168/2017?

Come mai non sono stati approvati i bilanci dal 2017 ad oggi?

Come mai la Regione Lazio ha condiviso tutto ciò con un’inspiegabile condotta di silenzio/assenso?

Per finire e per non fare la parte del San Tommaso di turno, sarebbe per noi cosa gradita poter leggere le spiegazioni da Lei inviate ai diretti interessati (chi sarebbero?) poichè, a tutt’oggi, a noi non è stato dato nessuna chiarimento ufficiale in merito dagli organi istituzionali cui ci eravamo rivolti.

Il Movimento Civico per Tarquinia