Il nuovo Musical dell’Istituto Orioli in scena all’Auditorium di Santa Maria in Gradi ‘Museum: quando l’arte rende migliori’

NewTuscia – VITERBO – L’Istituto ‘F. Orioli’, anche quest’anno, rinnova il consueto e atteso appuntamento con l’arte teatrale portando in scena il Musical ‘Museum: quando l’arte rende migliori’. Scritto e diretto dal prof.re Aldo Bellocchio, il recital inaugura una nuova dimensione della rappresentatività teatrale della Compagnia dell’istituto, ampliando, in una nuova sfida creativa, le capacità testuali, attoriali e grafico-scenografiche. L’impianto tematico voluto dal regista si snoda in una sequenza di scene che rimanda a significati universali disvelati attraverso l’arte. In questa opera il teatro diviene metafora della vita e attraversa le età e gli stati della coscienza storica, personale e collettiva. La narrazione si muove attraverso coppie di personaggi che, in quanto visitatori di un museo, osservano e ammirano le principali opere del nostro patrimonio artistico in padiglioni espositivi che raccontano la storia dell’umanità, e ne divengono parte integrante.

Le esperienze vissute si trasformano in monito e la consapevolezza della memoria come fonte di vita impatta decisa sul pubblico che ammirerà il rivelarsi di un percorso di rinascita. Un rinnovamento dettato e derivante dalla rielaborazione del vissuto del mondo. Le opere d’arte si trasformano in strumento di conoscenza e accompagnano l’analisi del percorso di un’umanità che ha lasciato tracce dei propri sbagli quanto dei propri traguardi. Le forme assunte dal bene e dal male raccontano, attraverso l’arte, di ricordi e memorie del passato. Ogni contesto assume valore assoluto, eleggendo o confutando pezzi di storia.

E si recupera il tempo, nelle vesti di dee e muse, di suoni, colori ed immagini che rappresentano volti di persone ormai lontane. Si celebra il ricordo di Joschua, compagno scomparso tragicamente, che riemerge dalla memoria e insegna. L’opera diventa, quindi, rievocazione e commemorazione laica del singolo e dell’intera umanità. Il museo si fa luogo dell’anima che, consapevole, procede nel tempo della memoria, rendendo migliori. Sullo sfondo, la coralità derivante dall’impegno e dal lavoro di alunni, insegnanti, assistenti e collaboratori che rendono possibile la messa in scena di un evento che rappresenta uno spettacolo educativo, prima che teatrale. Protagonisti indiscussi sono dei meravigliosi ragazzi che, con professionalità ed impegno, risultano guidati dalla passione per il teatro e per l’arte tutta.

Le scenografie assumono una veste, oltre che tridimensionale, grafico pittorica. L’intero comparto scenico è accompagnato da proiezioni che aiutano la rivisitazione del passato e si legano ai testi, ai fondali dipinti, agli allestimenti in rilievo e ai costumi di scena, realizzati da docenti e alunni dell’istituto. L’intero mondo dell’Orioli partecipa e riserva un posto a tutte le espressioni dell’arte. Chi ha, tuttavia, consentito a questo enorme ed appassionato gruppo di realizzare un progetto di grande rilevanza è la dirigente dell’istituto, Simonetta Pachella, che ha accompagnato questo viaggio educativo riconoscendone la qualità e l’importanza.

La compagnia teatrale, guidata da Aldo Bellocchio, presenterà il nuovo spettacolo nei giorni 28, 29 e 30 gennaio all’Auditorium di Santa Maria in Gradi (matinée riservate alle scuole secondarie ore 9.00 e ore 11.00, serale ore 20.30 aperto a tutti. INGRESSO GRATUITO).

L’Istituto Orioli accoglierà, inoltre, i visitatori interessati, nelle giornate dedicate agli Open day, il 18, 19 e 26 gennaio 2020 nei seguenti orari:10.00-13.00 e 15.00-18.00, in Via Villanova 2/E per l’istituto Professionale e in Via C. Pinzi, 44 per il Liceo Artistico.

 

Immacolata Anzevino