Un Bando della regione Lazio per la valorizzazione regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari

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di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ROMA – Un Bando della regione Lazio per la valorizzazione regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Entro il 31 gennaio le domande delle Associazioni di agricoltori. Le opportunità per i prodotti tipici della Tuscia.

L’avviso emesso dalla regione Lazio stanzia 2,4 milioni di euro e finanzia i costi derivanti dalle attività di informazione e promozione delle produzioni di qualità certificate.

Sostenere l’informazione e la promozione dei prodotti agricoli di qualità al fine di sensibilizzare il consumatore riguardo ai caratteri distintivi delle produzioni certificate anche in un’ottica di espansione commerciale.

Con questo obiettivo la Regione Lazio ha approvato l’avviso pubblico annualità 2019 per la Misura 3 del PSR FEASR “Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari” – Sottomisura 3.2 “Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno”.

L’avviso, rivolto alle Associazioni di agricoltori nelle forme esplicitate dal bando stesso, stanzia complessivamente 2,4 milioni di euro e finanzia i costi derivanti dalle attività di informazione e promozione delle produzioni di qualità certificate.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale ed è pari al 70% della spesa ammessa a finanziamento.  La spesa massima ammissibile a contributo per ciascuna domanda è di 200.000 euro, IVA esclusa. La spesa minima è di 30.000 euro.

La domanda di sostegno, che dovrà pervenire entro il 31 gennaio 2020, dovrà essere inoltrata attraverso la funzionalità on-line della procedura informatizzata operante sul portale SIAN dell’Organismo pagatore (AGEA), attiva dal 01/12/2019, secondo le modalità previste dall’art. 8 del bando pubblico e corredate della documentazione di cui all’art.9 del medesimo bando.

 Le opportunità per i prodotti tipici della Tuscia

E’ auspicabile che i produttori associati delle Tuscia possano ampiamente beneficiare dei questo bando, valutando la qualità e l’affidabilità delle produzioni tipiche eno-gastronomiche.  I nettari dell’olio, tra le varie zone di produzione esclusivo e superiore quello di Canino e del vino, tra gli altri, L’Est! Est!! Est!!! ed il San Flaviano di Montefiascone, l’Orvieto, l’Aleatico di Gradoli, i Vini dei “Colli Cimini” di Vignanello, Vasanello e Soriano, il “Tarquinia” ed i “Colli Etruschi”,   i frutti di una terra fertile e generosa e una cucina semplice dai sapori raffinati e genuini.   Ben 34 prodotti agro-alimentari tipici sono stati  catalogati, tra gli altri – oltre ai vini ed all’olio – tra cui  i funghi della Tuscia,  le erbe spontanee dei colli Cimini, legumi, le lenticchie di Onano, i formaggi, il pane, il farro, il miele della Riserva di Monte Rufeno (Acquapendente), le nocciole e le castagne dei Cimini, l’aglio rosso di Proceno con riconoscimenti di origine controllata e tutelata, il carciofo ortano.

Oltre 60 ricette locali –  già raccolte e pubblicate nei scorsi anni nella enciclopedica guida “Terra Etrusca” – SED Editore Viterbo, possono essere gustate sulle strade delle flagranze ed i sapori di questa terra fertile e generosa, nei ristoranti caratteristici di ogni cittadina della Tuscia.   In particolare attraverso l’ ‘Itinerario del vino, dell’olio e dei sapori tipici della Tuscia e della Teverina   sono stati tracciati degli itinerari della genuinità, del gusto e della semplicità di alcune ricette che risalgono alla tradizione etrusco-romana, medievale e rinascimentale, tradizioni che sono in fase di studio e riscoperta.

Il Bando della regione Lazio per la valorizzazione regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari può essere una validissimo strumento per le associazioni dei produttori dell’agricoltura di qualità della Tuscia.