Università della Tuscia. Concerto della XV Stagione concertistica

loading...
NewTuscia – VITERBO – Il concerto del prossimo sabato 18 gennaio 2020 della XV Stagione concertistica pubblica dell’Università degli  Studi della Tuscia-Viterbo (Auditorium di S. Maria in Gradi, ore 17) è senz’altro originale e interessante sia per la costituzione del complesso strumentale che ne è protagonista sia per le composizioni che interpreta.
Gli esecutori sono il  valoroso e noto saxofonista Pier Paolo Iacopini, affiancato da un valido e collaudato Quartetto d’archi costituito da Matteo Cristofori e Nella Genova, violini; da Andrea Domini, viola e da Daniela Bellavia, violoncello.
Il programma prevede, nella prima parte, il Quintetto n. 1 con saxofono soprano“De Proelio” di Matteo Cristofori, giovane musicista romano pluripremiato in concorsi internazionali di composizione.
Nella seconda parte saranno eseguite cinque Sonate per clavicembalo del grande Domenico Scarlatti, nella trascrizione di Matteo Cristofori.

XV Stagione concertistica pubblica

Anno Accademico 2019-2020

Auditorium di S. Maria in Gradi

Via Sabotino, 20, 01100 Viterbo

Fondatore e Direttore artistico: Franco Carlo Ricci

Sabato, 18 gennaio 2020, ore 17

 

Pier Paolo Iacopini con Quartetto d’archi

 

Pier Paolo Iacopini, saxofoni

Matteo Cristofori e Nella Genova, violini

Andrea Domini, viola

Daniela Bellavia, violoncello

 

Matteo Cristofori (Roma, 1985)

Quintetto n. 1 con saxofono soprano

“De Proelio”

1) Ad Hostem Eo

2) Quies Militis

3) Signa Inferre

4) Cantus Cohortis

 

Domenico Scarlatti (Napoli, 1685-Madrid, 1757)

Dalle Sonate per clavicembalo

K 18, K 202, K 208, K 277, K 552

Trascrizione di Matteo Cristofori

 

Biglietti: intero 9 euro

(Ridotto 5 euro per Personale docente e non docente delle Università.

Studenti delle Università, dei Conservatori e delle Scuole secondarie)

La biglietteria è aperta dalle ore 16.

L’accesso è da Via Sabotino 20 (ampio parcheggio interno)

Info: Francesco Della Rosa. Tel. 0761.357.937; 348.793.1782. E-mail: delrosa@unitus.it

Pierpaolo Iacopini

Saxofonista e concertista, dal 1993 è docente di saxofono al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Diplomato col massimo dei voti, vincitore di concorsi, oltre all’attività come solista si è dedicato principalmente alla musica da camera: sia francese, cui ha dedicato una incisione con l’etichetta statunitense “Brioso” che ha ottenuto lusinghiere recensioni, sia a quella italiana con numerosi lavori a lui dedicati da vari compositori.

Ha collaborato per molti anni come professore d’orchestra aggiunto con l’Orchestra della Accademia di Santa Cecilia e ha tenuto concerti sia in Europa che negli Stati Uniti, dove ha tenuto anche un concerto alla New York University nell’ambito di un Composer Forum. Si dedica anche al repertorio barocco soprattutto bachiano ed è autore di un lavoro di adattamento per saxofono della “Seconda Sonata” per violino solo BWV 1004, che è stato pubblicato dalla “Preludio Edizioni” di Milano.

Nel Dicembre dello scorso anno ha pubblicato per IBIMUS (Istituto di Bibliografia Musicale), il catalogo completo delle opere del compositore Dimitri Nicolau, che gli ha dedicato alcuni lavori per saxofono.

Matteo Cristofori

Si è diplomato in Composizione a Firenze con il massimo dei voti, due anni in anticipo, e vincendo la borsa di studio “Boncompagni”; si è perfezionato con S. Sciarrino alla Chigiana di Siena. Negli ultimi anni i suoi lavori, premiati in 6 Concorsi Internazionali di Composizione, sono spesso eseguiti in importanti Festival. Nel 2017 ha eseguito a Firenze, in prima mondiale come solista, il suo Concerto Breve per Violino; è stato per due anni di seguito l’unico italiano finalista all’ “I.A.D.C.C:” di Praga, ricevendo nel 2016 il premio speciale. Alcune sue opere sono edite da Alea Publishing e Ravel Music Pubisher. Diplomato in Violino, ha iniziato lo studio dello strumento all’età di 4 anni, vincendo già all’età di 8 i primi concorsi nazionali. Ha studiato con G. Cappone, G. Moench a Roma e con F. Cusano a Fiesole. Ha partecipato come solista a molti Festival Internazionali e svolge intensa attività didattica: ha tenuto corsi al Conservatorio Superior di Pamplona (SPA) ed al L.U.C.A. School of Arts di Leuven (BEL) oltre ad essere docente di Violino Jazz al Saint Louis College of Music di Roma, dove si è anche diplomato in Chitarra jazz.

 

De Proelio

for soprano saxophone and string quartet

L’intera composizione descrive una non specificata guerra del passato tramite quattro episodi cronologicamente consecutivi che, in qualche modo, sono comuni a tutti i conflitti: la partenza per il fronte con i primi scontri, un breve momento di tregua, l’assalto ed infine il triste lamento dei superstiti dopo la battaglia.

Ad Hostem Eo (Marciando verso il nemico)

In questo primo movimento (scritto nella tradizionale forma-sonata) i soldati in marcia verso il fronte passano dalla spavalderia iniziale al duro scontro con la realtà: la guerra non era affatto come se l’aspettavano né come era stata loro descritta.

Il primo tema, in principio quasi scanzonato, va alterandosi pian piano con l’avanzare della marcia, sviluppandosi nella parte centrale per ricomparire nella ripresa completamente deformato e spaventoso; in contrapposizione a questo il secondo tema ha un carattere malinconico, e sembra ritrarre uno dei soldati colto da un inaspettato momento di nostalgia durante l’incessante avanzata del plotone.

Quies Militis (Il riposo del soldato)

In questo breve momento di tregua del conflitto un militare si riposa contemplando il paesaggio e ricordando con rimpianto la terra natale.

Signa Inferre!! (Avanti le insegne!!)

Questo era il grido che veniva lanciato sui campi di battaglia dell’esercito romano, diffondendo il terrore tra i nemici.

Il movimento (anch’esso scritto in forma-sonata) si apre con le disordinate urla di soldati all’attacco, che si allontanano per fare da sfondo al marziale primo tema annunciato dai bassi. Il campo si stringe quindi su di un soldato che, concluso il primo assalto, si accascia esausto per controllare le ferite; il suo respiro rallenta un poco e diventa la base armonica del secondo tema, mentre in lontananza continuano gli echi della battaglia. Nello sviluppo gli elementi tematici vengono elaborati ed ampliati, ritornando poi nella ripresa e nella coda finale dove uno squillo di tromba conclude il movimento.

Cantus Cohortis (Il canto della coorte)

Il brano è ispirato da un celebre canto degli alpini.

Dopo le asperità, un soldato accenna timidamente una triste melodia alla quale si uniscono di volta in volta gli altri superstiti: tutto il quartetto intona un corale, che forse è l’unico vero momento lirico dell’intera composizione. Il lieto fine è solo un’illusione: il campo si allarga e, sebbene il canto continui ad essere a tratti riconoscibile, tutto ciò che è rimasto dopo la guerra sono macerie e devastazione.

Nella Genova

Si è diplomata brillantemente in violino presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila a 21 anni, studiando sotto la guida del M. Giusto Cappone alla Scuola Comunale di Viterbo. Ha seguito vari corsi di perfezionamento in violino, prassi barocca e orchestra, svolgendo attività concertistica in Italia e all’estero. Ha conseguito il diploma accademico in Didattica della Musica e la Laurea specialistica di II livello per docenti di strumento musicale presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, entrambi col massimo dei voti.

Dal 2012 è docente di ruolo di violino presso l’istituto secondario di I grado ad indirizzo musicale “G. Nicolini” di Capranica.

Daniela Bellavia

Ha iniziato lo studio del violoncello presso la Scuola Musicale Comunale di Viterbo con il Maestro M. Shirvani diplomandosi brillantemente nel 1994 presso il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza con il Maestro M. Scano. Nel 2009 ha conseguito la Laurea di II Livello per la formazione docenti presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma col massimo dei voti e la lode. Si è perfezionata con i Maestri M. Scano, E. Dindo, F. Maggio Ormezowsky e M. Brunello. Ha seguito corsi e seminari di musica antica con i Maestri P. Bernardi e R. Alessandrini, di musica da camera con A. Lonquich, R. Clemente, E. Piemonti, G. Cappone, F. Maestri, A. Mion.

Premiata in concorsi nazionali, si è dedicata all’attività cameristica collaborando con vari ensemble come il Quartetto Quadrophoenia, il Quartetto di Viterbo, Quartetto Rubio, Quartetto Eko, Quartetto Etruria, l’Ensemble Musì, il Gruppo di Ricerca e Sperimentazione Musicale, l’Insieme Strumentale di Roma e con l’Ensemble Quintessenza di cui è fondatrice con la sorella.

Docente presso la Scuola Musicale Comunale di Viterbo, dal 2012 è titolare della cattedra di violoncello nella Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Montefiascone.