NewTuscia – Rappresentano da sempre croce e delizia per i consumatori che ormai ne fanno largo uso: si parla degli smartphone, telefonini intelligenti che garantiscono all’utente la possibilità di essere connesso al web 24 su 24.
Croce e delizia perché, spesso e volentieri, i contratti che vengono sottoscritti dall’utente non sono chiari e possono nascondere finanche insidie. Non a caso a partire dall’anno in corso, il 2020, cambieranno le condizioni dei contratti telefonici anche per chi fornisce servizi internet e di messaggistica.
Le novità sono state stabilite dalla Commissione Europea e attive dal 21 dicembre 2019: si parla di maggiore chiarezza che dovrà essere garantita dagli operatori telefonici i quali dovranno fornire una serie di dettagli legati al contratto prima che il cliente lo sottoscriva.

Cosa cambia per contratti di telefonia mobile

Le informazioni da trasmettere dovranno essere precise: ci sarà un template standard che le varie società che erogano servizi di telefonia mobile dovranno andare a compilare prima di sottoporre al cliente per la stipula del contratto. Il tutto sempre nell’ottica di una maggiore trasparenza e consapevolezza per il consumatore.
Gli operatori telefonici in sostanza dovranno fornire una serie di informazioni legate al contratto, tra queste le tariffe del pacchetto proposto, i servizi compresi, la durata del contratto e soprattutto le regole per la rescissione. Vero e proprio tallone d’Achille quest’ultimo dei contratti di telefonia mobile.

Rescissione dei contratti

La rescissione dei contratti di servizi telefonia mobile è un punto dolente: se aprire un abbonamento è semplicissimo, basta un click in rete, andare poi a rescindere diventa impresa complessa. Qual è l’iter da seguire?
Prendiamo ad esempio un operatore tra i più richiesti in Italia, ovvero Wind: il primo consiglio è sempre quello di chiamare direttamente il supporto (qui i contatti numero Wind) per avere assistenza clienti. Va poi inviata la raccomandata A/R alla sede della società o, in alternativa, una Pec (per chi ha una casella di posta attiva).
Parlando in generale di contratti da disdire, spesso le compagnie presentano clausole complesse, onerose per il consumatore finale: le novità del 2020 vanno a riguardare anche questo a spetto dato che sarà richiesta agli operatori una maggiore chiarezza in termini di rescissione del contratto.