Decesso Laura Chirica, emergono nuovi risvolti

Kateryna Palazzetti

NewTuscia – VITERBO – È stato incastrato da una chat sul cellulare un ventenne di Montefiascone per aver spacciato alla 17enne Laura Chirica che nel giorno di San Valentino di tre anni fa era precipitata da un palazzo di Roma in Piazza Bologna.

Il giovane di Montefiascone, arresto perché trovato in possesso di 148 grammi di hashish, è stato accusato di spaccio con l’aggravante della minore età dell’acquirente.

Le analisi sul cellulare del ragazzo, sequestrato all’imputato il 27 febbraio 2017, avrebbero portato alla luce una lunga conversazione con una persona registrata nella rubrica sotto la voce “Scemotta” alla quale, in cambio di 750 euro cedeva una notevole quantità di hashish. Questo nomignolo era riferito alla giovane Laura Chirica.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti il quadro è ben più complesso: analizzando la chat e i messaggi che si erano scambiate la sorella della vittima ed una sua amica risulterebbe che la giovane Laura Chirica facesse parte, nel ruolo di pusher, di una rete che spacciava a ragazzi minorenni. Inoltre sono stati ritrovati numerosi riferimenti all’imputato ventenne di Montefiascone.

Da qui la richiesta del pubblico ministero di interrogare la sorella della giovane vittima. L’udienza è stata aggiornata al 6 maggio.