Cronaca giudiziaria. Lo stupore del boscaiolo (in aula)

T. A.

NewTuscia – VITERBO – Stamattina in Tribunale il signor S., boscaiolo dell’Alta Tuscia, difeso dall’avvocato Enrico Valentini, accusato dell’articolo 603 bis del codice penale, non ha potuto nascondere profondo stupore quando, tramite l’avvocato di futura parte civile Carlo Mezzetti, si sono presentati tre extracomunitari: il signor S. ha intrattenuto rapporti solamente con due dei tre, il terzo è pertanto uno sconosciuto.

Interessante situazione in quanto in base all’articolo contestato le pene lievitano in modo esponenziale, ove fosse condannato, in base ai lavoratori reclutati.

Il Giudice Monocratico dottor Autizi ha solamente autorizzato la variazione di orario del lavoro nel bosco rispetto alla precedente autorizzazione lavorativa, invece per tutto quanto concerne l’istruzione del processo ha rinviato al 27 gennaio p.v. davanti alla Giudice dottoressa Massini che dovrà valutare tutti i vari aspetti di questa spinosa situazione.

Il “nostro boscaiolo” esercita tale lavoro da fine anni Novanta e non ha mai riscontrato problemi con tutti i lavoratori extracomunitari con cui ha interagito, iniziando dai Macedoni, mentre oggi si ritrova imputato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Lavoro prezioso quanto duro.

Il signor S. ha dichiarato fuori udienza di aver sempre rispettato la religione islamica dei due soggetti non impedendo le preghiere e non decurtando il tempo, unica risorsa non rinnovabile, dalla paga pattuita nonché ha sempre atteso gli stessi davanti al centro di accoglienza nonostante il costante ritardo.

Attendiamo il prosieguo.