La Tuscia Viterbese ed i prodotti più buoni del mondo. In primavera arrivano i turisti: siamo pronti?

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Prendendo spunto dall’articolo apparso su ViterboPost: “Col tempo e co’ la paja …..”, quello su ViterboNews 24: “Ejelo dal 2008 ….” ed il mio post su FB sui nuovi imprenditori-trici della Tuscia molto commentato, entro in argomento. Visto che vivo fuori, come riconosco che quella vetrina in via Roma a VT ha i prodotti migliori del mondo?

Il Natale è finito ed è tempo per la prossima stagione. No lamenti ed imprecazione: preparazione!

Credo economico: fino a che la nostra cosiddetta economia è basata sullo scambiarci dieci euro l’un l’altro non andiamo da nessuna parte.

Cronica tendenza: fino a che pensiamo solo al nostro orticello, non andiamo da nessuna parte.

La soluzione: Creare le condizioni per invogliare i turisti a fermarsi degustare e comprare per portare a casa.

Ma come farà mai il curioso turista a scoprire il meraviglioso olio di Blera, il vino EstEstEst o i fagioli di Gradoli? Perchè arrabbiarsi e sperare che qualcun altro risolva i nostri problemi? Prepariamoci

Come per i monumenti se un vero problema abbiamo è quello dell’abbondanza ed è difficile preservare tutto. Con gli enogastronomici la stessa cosa: il nostro territorio offre così tanto che non riusciamo a far conoscere tutto e rischiamo che le piccole competizioni e le invidie lascino che la peggiore versione di noi stessi venga fuori.
Ma il mondo è cambiato e c’è internet. L’e-commerce è qui per restare ed i turisti vengono sempre di più.

La soluzione:
Tutti quelli che si dedicano alla somministrazione di prodotti locali si debbono poter “tirare fuori”, “farsi vedere”, mettere tavolini per strada e vestirsi in tema. Se serve, il mercoledi alle 19 al bar Happiness si parla inglese senza pagare. Come il grande Marco Lanzi serve la cena agli amici vestito in medioevale e va orgoglioso del “pisciatoio” che ha messo dentro il “c’era una volta”, vicino al pozzo dei ricordi, dobbiamo offrire l’esperienza più unica possibile. Crediamoci. Non possono essere solo i turisti a credere nella meravigliosa vetus urbis.

Il comune c’entra? L’amministrazione deve mettere chi vuole nella condizione di servire per strada e creare piccoli punti di attrattiva. Basta con il mal comune. Prendiamo spunto da chi è sul pezzo da anni e chi si affaccia al nuovo commercio e spingiamo in alto. Se serve Tuscia a Pezzetti fa e-commerce. Avanti Tutta!!!

Giulio Della Rocca