Siulp Viterbo: “Poliziotti quotidianamente costretti a lavorare in condizioni di rischio”

Riceviamo e pubblichiamo

Il SIULP di Viterbo deve, purtroppo, riscontrare che quotidianamente i poliziotti sono costretti a lavorare in condizioni ove è costantemente messa a repentaglio la propria incolumità. Si rammenta, a tal proposito, l’intervento operato dai colleghi della Squadra Volante della Questura, in viale Trento, di prima mattina, per numerose persone che si stavano fronteggiando con oggetti contundenti durante una violenta rissa, nonostante fossero intervenuti i poliziotti e successivamente il personale dell’Arma dei Carabinieri, chiamato in ausilio.

Il SIULP di Viterbo non può non riconoscere che oramai, così come in altre parti d’Italia, rimane difficile per un operatore di Polizia far rispettare le regole e la pacifica convivenza da parte di persone, le quali senza scrupoli, forse convinti di rimanere impunite, pongono in essere comportamenti violenti creando allarmismo al nostro vivere quotidiano.

Il SIULP di Viterbo ringrazia pubblicamente i colleghi della Squadra Volante che hanno saputo gestire il delicato intervento di ieri mattina, così come quello della notte di Capodanno, nel corso del quale un collega è stato ferito, a quest’ultimo facciamo un augurio di pronta guarigione.

A fronte di questa emergenza il SIULP di Viterbo continuerà a prodigarsi affinché siano garantiti gli strumenti ed i mezzi per i poliziotti che operano in strada, al fine di assicurarne l’incolumità propria e dei cittadini.

Il SIULP di Viterbo si è sempre battuto con i vertici della Questura, che nel tempo si sono alternati, al fine di non far sottovalutare il cambiamento sociale della nostra realtà cittadina e di far permanere un congruo numero di operatori negli uffici adibiti al controllo del territorio, come attualmente disposto dal Sig. Questore.

Il SIULP di Viterbo, auspica che i rappresentanti locali del Governo si facciano portavoce, a livello centrale, delle esigenze dei poliziotti e dei cittadini a salvaguardia della sovranità dello Stato democratico che, diversamente sarà vittima e ostaggio della violenza inaudita di delinquenti senza scrupoli.

 Il Segretario Generale Provinciale

Giuseppe Becattini

Giuseppe Becattini