Il benvenuto dell’amministrazione comunale di San Lorenzo Nuovo ai nati nel 2019

di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – Si è svolta nella sala Consiliare del Comune di San Lorenzo Nuovo la cerimonia di benvenuto ai bambini nati nel corso dell’anno. Grande partecipazione da parte delle famiglie, nonostante il periodo di festività possa aver portato alcuni genitori con i piccoli a trascorrere le vacanze altrove. Per far fronte all’evenienza hanno delegato le instancabili ed entusiaste nonne a ritirare in loro vece il diploma e un piccolo regalo da parte dell’amministrazione.

È il terzo anno consecutivo che si svolge questa manifestazione che ha per scopo principale quello di esprimere la vicinanza del comune, nonché permettere la conoscenza reciproca delle famiglie con i nuovi nati. Così è stato; in una festosa atmosfera, già addolcita dal clima natalizio, la carica di tenerezza portata dai nati nel 2019 ha conquistato l’intera sala con la sua molteplicità di caratteri. Dal più piccolo, di circa due mesi, al più grande, di quasi un anno, il futuro di San Lorenzo Nuovo quest’anno è rappresentato da 12 bambini: 8 maschi e 4 femmine.

I genitori, scambiandosi le loro esperienze, prima e dopo la cerimonia, avvicinando gli uni agli altri i piccoli che nella maggior parte dei casi frequenteranno la stessa scuola (con l’eccezione di chi andrà a risiedere altrove), hanno apprezzato l’iniziativa del sindaco Massimo Bambini, che insieme al parroco del paese, don Ugo, ha colto l’occasione per augurare ai presenti un felice cammino nella vita.

“I bambini sono un regalo”, spiega il sindaco, “un regalo per le famiglie ma anche per la comunità, specialmente in una che si sta invecchiando sempre di più. Non si può negare che nel territorio le classi di alunni sono sempre più ridotte e ogni anno si presenta come una realtà da affrontare separatamente, al momento opportuno. Per questo è ancora più bello festeggiare quelli che sono presenti in un numero che comunque permette a questa collettività di sopravvivere”.

Don Ugo poi si sofferma sull’importanza del ruolo della famiglia nella formazione personale dei futuri cittadini per raggiungere la maturità. Ogni bambino è un amore diventato visibile, inizia, citando il poeta romantico tedesco Novalis. Ogni bambino è frutto innanzitutto del desiderio, “siete voi che lo avete cercato ed è importante per un bambino sentirsi desiderato: questo segna la sua vita, anche se non ne determina il percorso. È come un filo d’erba rispetto all’universo, ma è l’interezza per una famiglia nel modo in cui sconvolge tutto e proietta i genitori su di lui. Per questo è essenziale trasmettergli una visione positiva sul mondo. Lo sguardo con cui gli adulti più importanti nella sua vita abbracceranno la realtà delle cose lo guiderà nei suoi primi passi. I figli faranno non tanto quello che dite, quanto piuttosto quello che voi stessi fate. Si educa con le parole indubbiamente ma anche le azioni non vanno sottovalutate”.

E accompagnati in braccio al primo appello della loro vita, il sindaco consegna il dono e l’attestato ad ognuno dei piccoli presenti.