Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Il tradizionale incontro di fine anno della Federlazio di Viterbo porta qualche speranza all’economia made in Tuscia ma c’è ancora tanto da lavorare. Soprattutto per l’innovazione digitale e le reti infrastrutturali, due delle ver

e carenze del nostro territorio. Il presidente Gianni Calisti e il direttore Giuseppe Crea hanno fatto da padroni di casa all’Hotel Terme Salus di Viterbo accogliendo il sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella e i principali esponenti del mondo economico viterbese. In prima fila c’era anche il Segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo, Francesco Monzillo.

Il sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella, ex assessore regionale del Lazio e conoscitore della Tuscia (già intervistato dal sottoscritto in un’edizione di Caffeina per il suo libro sull’economia circolare), ha snocciolato le misure prese da questo governo per incentivare l’economia nazionale e locale, chiarendo che il programma del suo governo è pluriennale e sarà attuato nel tempo.

Manzella, intervistato dal giornalista di Repubblica Simone Cosimi, ha ricordato i 6 miliardi di euro previsto dalla Finanziaria che sta per essere approvata e destinato all’Impresa 4.0 “che saranno estesi alle imprese agricole e vedranno una platea estesa del 40% rispetto alla precedente volta”.  Manzella ha quindi parlato del suo emendamento nella Finanziaria, bocciato, per inserire l’educazione finanziaria in quella civica, che l’anno prossimo sarà reinserita nelle scuole. Una proposta intelligente che, forse, troverà riscontro nei prossimi anni.

Manzella ha parlato dell’importanza della formazione e della conoscenza, da parte dei giovani locali, delle potenzialità e delle eccellenze dei propri territori. “Serve fare sistema – ha detto Manzella – affinché si inverta il trend dei giovani che abbandonano la nostra regione perché non sanno cosa questo possa offrire.

Il sottosegretario ha quindi parlato delle questioni economiche nazionali più importanti del 2019, da Ilva alla fusione di Fca con Peugeot (“Tutti pensavano che la ArchelorMittal avrebbe abbandonato, invece siamo riusciti a sospendere di un paio di mesi la questione per poi rimetterci attorno ad un tavolo e riprendere a trattate” e “la Fiat ha confermato che investirà per 5 miliardi di euro nei prossimi anni per quello che, con Peugeot, rappresenta il 4° gruppo automobilistico al mondo”). Manzella ha parlato, per Ilva, della necessità di coniugare continuità della produzione e rispetto per l’ambiente, con soluzioni strutturali che, allo stato attuale, sono ancora tutte da decifrare.

In generale, Manzella ha parlato di un’economia in timida ripresa ma necessitante del contributo di tutti gli attori in campo: il suo impegno diretto fin dai tempi della Regione Lazio è sempre stato orientato al coinvolgimento di chi fa impresa ma anche dei sindacati e del mondo sociale. Solo così, secondo Manzella, è realmente possibile veicolare una ripresa economica che, questo governo, ha cercato anche impedendo l’aumento dell’Iva e puntando su una crescita del Pil nei prossimi anni.

Nella seconda parte della serata è stato intervistato Federico Palmaroli, creatore delle vignette di Osho sul Tempo di Roma. Il vignettista è stato intervistato da Massimiliano Capo. Palmaroli, già da diversi anni, è ospite di Medioera e, nel corso dell’intervista, ha ripercorso a modo suo le ultime vicende politiche italiane, dal governo giallo-verde con il dissidio tra Salvini e Conte e quello giallo-rosso e la figura controversa del presidente del Consiglio con Pd e M5s.