Sesso orale in cambio di soldi per le slot machine: alla sbarra un sessantenne

NewTuscia – VITERBO – Ascoltata in tribunale la testimonianza di una giovane donna, presunta vittima di abuso sessuale. I fatti sarebbero accaduto nel 2017: la donna si era diretta con un suo amico sessantenne, presso un locale viterbese in cui si pratica il gioco con le slot machine.

Lui era solito prestarle dei soldi per giocare, spiega la ragazza, ma quella sera si era rifiutato. Dopo essere usciti dal locale l’avrebbe portata in un posto isolato e, puntandole un coltello alla gola, l’avrebbe costretta a praticargli del sesso orale in cambio di quei soldi.

“Ero disgustata: a me piacciono le donne”, ha specificato la ragazza.

L’accusato si è difeso: non ci sarebbe stata alcuna violenza sessuale, solo vendetta da parte della presunta vittima per non averle prestato i soldi che gli aveva chiesto.

La donna soffre di disturbo della personalità e di ludopatia, ma non ci sono motivi per dubitare delle sue parole, ha dichiarato lo psichiatra Angelo Bruschi. Nonostante la dichiarazione di aver subito violenza, la vittima si è detta dispiaciuta: era pronta a ritirare la denuncia, se solo l’uomo, che considerava suo amico, le avesse chiesto scusa.

Entrambi sono stati interrogati dal pm Eliana Dolce, davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone.