Approvata la modifica del regolamento di gestione degli impianti sportivi

NewTuscia – VITERBO – E’ stata approvata dalla commissione congiunta la proposta per la modifica del regolamento di gestione degli impianti sportivi e volta ad unificare le concessioni degli stadi Rossi e Rocchi.

Si profila un nuovo campo sportivo per gli allenamenti della Viterbese, che dopo essere passata da quelli di Grotte di Castro, Canepina, Latera, Ronciglione e della Scuola Sottufficiali di Viterbo, si appresta a provare quello del quartiere del Pilastro caratterizzato da un fondo in erba sintetica di ultima generazione.

Il problema che era sorto dipende dal ruolo professionistico svolto dalla Viterbese dato che il regolamento comunale non permette alle società di questo tipo di risultare affidatarie di strutture sportiva. Questa mattina dunque la questione della possibilità di unificare il Rocchi e il Rossi con un’unica concessione è stata affrontata da prima e quarta commissione.

Dopo due ore di dibattito l’approvazione è arrivata, ma non sono mancate le polemiche. Tra le principali obiezioni mosse vi è stata quella di Giacomo Barelli (Viva Viterbo) che sosteneva l’estraneità del ruolo del comune di Viterbo nelle questioni di una squadra professionistica dotata di risorse autonome, “non si modifica un regolamento ad personam”.

Anche Ciambella (Pd), Ricci (Pd) e Santucci (Fondazione) nonostante fossero d’accordo con la modifica hanno sottolineato la richiesta di un contributo anche da parte della Viterbese nel miglioramento dei lavori non ancora ultimati. Nel 2016 era stato acceso un mutuo per dare il via ai lavori di restyling dell’impianto sportivo che dopo il Rocchi è il migliore della città. “E’ giusto che anche la società sportiva dia il suo contributo”, ribadisce Alvaro Ricci. “La precedente amministrazione, in cui Ricci era assessore ai Lavori pubblici, aveva investito un milione e ottocentomila euro”.

Dato atto del merito all’amministrazione Michelini, Santucci, nel rimarcare i tempi lunghi della gara, a suo tempo, afferma che continuare l’impegno preso con la città è un dovere di quella attuale.