Novello Pastorelli: Storia di uno scultore

Matteo Menicacci

NewTuscia – VITERBO – Nono di dieci figli, viene così chiamato Novello. Nato a Carbognano, piccolo borgo nella provincia di Viterbo, dove trascorre solo l’infanzia. Molto giovane parte per il Piemonte, dove si arruola nel corpo dei Vigili del Fuoco, nel quale presterà servizio con onore, fino al pensionamento. Ma la sua vita professionale ha visto vari trasferimenti, tra cui quello alla caserma dei Vigili del Fuoco di Civita Castellana – nota per esser stata fondata nel 1972, ed esser rimasta senza un nome fino al Maggio di quest’anno, in cui è stata intitolata al volontario deceduto prematuramente Giuliano Lipperi – riavvicinandosi così al suo paese d’origine.
Ma è dopo il pensionamento che in Novello cambia qualcosa: ritrovarsi in pensione, con tanto tempo libero e non potendo più fare quel lavoro di cui andava tanto fiero lo ha portato a sperimentare. Era il 1995, quando per la prima volta decise, quasi per scherzo, di provare ad intagliare un pezzo di legno. Comprò gli attrezzi necessari e iniziò a sperimentare. La volontà era quella di scolpire; intagliare nel legno figure per allestire un presepe nella propria casa. L’esperimento riuscì e Novello continuò la sua opera creativa, arrivando a produrre più di 100 pezzi.
“Non ho fatto alcuna scuola; non conosco quelle che sono le tecniche per scolpire il legno, come gli altri materiali. Parto da una visione, non da un progetto. Vedendo un pezzo di legno immagino cosa potrebbe diventare, la trasformazione viene dopo”, così l’artista descrive il suo processo creativo. Un’arte, quella di Novello Pastorelli, primitiva; una forma di arte ancora in possesso di quella che per Walter Benjamin era l’Aura, l’irriproducibilità che si andava perdendo con l’avvento delle nuove tecnologie, e che tanto caratterizzava l’arte pre rivoluzione industriale. Di tale portata è la sua arte che è stato insignito del titolo di “cittadino onorario del Comune di Carbognano”, il primo nella storia del borgo. Ha partecipato a mostre ed esposizioni, ma è spesso risultato schivo, preferendo un pubblico piccolo a cui poter raccontare personalmente il suo percorso artistico. La sua produzione, nel tempo, si è ampliata e ora racchiude sculture raffiguranti ogni possibile figura sacra, nonché capanne e elementi naturali. Attualmente le sue opere sono esposte stabilmente a Piazza Marcantoni, a Civita Castellana (VT).
Alla domanda “lei venderebbe le sue opere? E se sì, a quale prezzo?” Novello ha risposto in maniera congeniale dicendo: “Io non devo sopravvivere vendendo la mia produzione. Potrei forse vendere a chi veramente sappia apprezzare le mie opere, ma trovo molto più utile donare”.