Italia Viva: “Belcolle, Asl e Regione si attivino perché sia data continuità ai lavori”

Riceviamo e pubblichiamo

Finirà mai? La DG ASL Donetti avrà le sue ragioni per motivare la rescissione del contratto con la ditta appaltatrice. Gli addetti ai lavori forse non avranno sentore, ma certo è che la notizia piomba come un fulmine a ciel Sereno. Perché finora si era sparso ottimismo. Ora invece la domanda è legittima. Sapendo come funzionano (o meglio non funzionano) le cose quando si tratta di appalti pubblici, non c’è da essere cattivi profeti temendo una sospensione di anni. Solo per arrivare a questa ultima aggiudicazione ci sono voluti anni di contenziosi e ricorsi. Siamo ricaduti nella casella sbagliata di questo infinito gioco dell’oca.

Dobbiamo essere consapevoli come viterbesi, che è quasi certo che la vicenda rischia di perdersi nel buco nero di un contenzioso tecnico e civile con tempi ed iter tortuosi ed indefiniti, sottratta alla decisione politica ed affidata ad avvocati, periti, giudici. Lo spettacolo di un ospedale a metà e di un cantiere sospeso, coi disagi logistici che da provvisori diverranno stabili, ci potrebbe accompagnare chissà per quanto. Per non parlare della qualità dei servizi sanitari.

Ancora pochi muri e tanta carta. Proprio pochi giorni fa a Torino Italia Viva segnalava la necessità di un piano straordinari da 120 MLD per opere pubbliche, per gran parte coi fondi già stanziati e pure ferme, socialmente utili e indispensabili per il rilancio di una economia nazionale che langue. È urgente mettere mano ad una legislazione ad hoc che superi ogni ostacolo burocratico. Questa la proposta generale.

Nello specifico ASL e Regione si attivino per la verifica di ogni possibile strumento procedurale, normativo e amministrativo, anche eccezionale, perché sia possibile una continuità dei lavori. Non vinca la passività e la rassegnazione dell’attesa dei tempi burocratici e tantomeno giudiziari. Si metta in campo tutta l’assunzione di responsabilità necessaria per far prevalere l’interesse generale e la volontà popolare, che significa mettere prima di tutto con certezza una parola fine a quest’opera.

Per il coordinamento provinciale ITALIA VIVA MAURO MIRACAPILLO.