Colacchi (Faisa Cisal): “Piano Regionale di Intervento Ferrovie Ex Concesse”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo da Enrico Pagano.

Accogliamo con favore la scelta dell’ente istituzionale regionale di investire ingenti risorse sulla ristrutturazione delle ferrovie ex concesse.

Lo diciamo chiaramente, per sgomberare il campo da possibili equivoci che potrebbero ingenerare strumentalizzazioni politiche/partitiche, che a noi non interessano.

Riteniamo però necessario, e per questo motivo abbiamo aperto le procedure di raffreddamento con gli enti Istituzionali regionali e romani, che tutta la riorganizzazione non possa prescindere da una condivisione strategica dell’assetto del Tpl del Lazio, Roma compresa.

Non si può non tener conto che ciò ha degli effetti importanti anche sull’articolato e durissimo “concordato preventivo” di Atac Roma S.p.A. in quanto le ex concesse ne sono parte integrante, con uomini, mezzi e strutture.

Non è dato di sapere, a tutt’oggi, quale sono le intenzioni del Socio Unico di Atac, cioè il Comune di Roma, e che intenzioni ha la proprietà di Cotral e di Astral, cioè la Regione Lazio, sui livelli occupazionali e sugli inquadramenti che il personale ora in servizio avrà, transitando in altre società.

Siamo preoccupati che questa operazione porti ad un depauperamento patrimoniale di Atac e ad una conseguente importante contrazione dei ricavi, inficiando così la possibilità di un esito positivo del concordato preventivo.

Riassumendo, perciò, se da un lato il nostro favore alla scelta di investire in questo comparto da parte della Regione è assoluto, dall’altro lato, gli assordanti silenzi che ci sono su questa prospettiva da parte del Comune di Roma, della stessa società Atac, della politica nel suo insieme, ci preoccupano.

Noi con questa azione vogliamo favorire l’apertura di un dibattito pubblico serio sul futuro del trasporto pubblico locale, che noi vorremmo più integrato possibile, magari attraverso la formazione di una grande azienda regionale, ottenendo un futuro dei lavoratori più certo, ma, soprattutto, assicurando una mobilità dei cittadini del Lazio più adeguata e la migliore possibile.

Così in una nota Luciano Colacchi, Segretario Faisa Cisal Roma e Lazio