NewTuscia – TARQUINIA – In risposta all’articolo del 23 novembre u.s. del Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, Sergio Borzacchi, il Movimento Civico per Tarquinia ha potuto constatare, con molta sorpresa, che sono state omesse la maggior parte delle risposte ai quesiti da noi posti nel comunicato e che alcune testate di giornali online, pur non pubblicando il nostro precedente comunicato stampa, hanno ritenuto comunque opportuno pubblicare la sola risposta del Presidente dell’Ente Agraria.

Come mai questo atteggiamento alla Marzullo? “Si faccia una domanda e si dia una risposta!!!”

Comunque, al di là del simpatico parafrasare, ritorniamo sul pezzo.  In tutto l’articolo da noi letto non si fa nessun accenno sull’operato svolto dalla buona diligenza dei dipendenti che, secondo le mansioni ricoperte da ognuno, da ben due anni  gestiscono “con il buon senso del padre di famiglia” questo Ente e con la dovuta coerenza stanno provando a guidarlo fuori da una crisi economica ma, ancor più grave, finanziaria.

Caro Presidente, Lei ha fatto semplicemente un divagazione-digressione di breve trattazione, marginale rispetto all’argomento generale, su questioni controverse!

Di questo periodo (circa 2 anni) di gestione amministrativa a noi non interessa e soprattutto non abbiamo richiesto la cronostoria di una telenovela!

Continuiamo a precisare che, alla base di un’amministrazione democratica ci debba essere per forza di cose il dibattito e la contrapposizione, riassumibili nella più semplice delle parole, il rispetto.

Dobbiamo, anzi siamo costretti, a evidenziare che tutto ciò non è proprio tra le caratteristiche principali che la contraddistinguono. In questo periodo non ha accennato a nessuna volontà nel dialogare non con noi, ma con i cittadini, poiché le risposte da dare si rivolgono a tutti, vale a dire soprattutto a coloro che l’hanno votata. Forse non ha capito che non sta gestendo il Suo Feudo avuto in eredità, ma sta governando la cosa Pubblica, i nostri beni!

Sventola, da grande paladino del fare bene, la risposta a tutto parlando di Spending rewiev come fiore all’occhiello del Suo operato ma, la Sua scelta, non è per nulla frutto di un’attenta politica di risanamento e programmazione economica, ma nasce principalmente dalle difficoltà economiche di un Ente che subisce la totale assenza di capacità amministrative.

La crisi finanziaria, che riecheggia per voci di corridoio e che continua a fingere di non sapere da ben due anni, si manifesta ogni mese sui ritardi nei pagamenti degli stipendi. La diminuzione delle spese è dovuta a una totale assenza d’impegno nel favorire le entrate le quali non hanno visto alcun tipo di crescita da quando quest’Amministrazione, priva di idee e di lungimiranza politica, ne è al timone.

La invitiamo comunque a documentarsi sulle norme con cui si calcola la fluidità della cassa di un’ente pubblico. L’Università Agraria di Tarquinia è continuamente in affanno e, se fosse vero quanto da Lei riportato sui giornali a nostra risposta, non dovrebbero esserci più difficoltà nell’erogare gli stipendi, a saldare i fornitori e a trovare i fondi per saldare le rateazioni in essere con l’Ufficio tributario.

Nell’elucubrazione fatta sui giornali della Sua attività da presidente dell’Ente, si vanta con molta boria di aver aderito alla “definizione agevolata bis e ter”. Nella mera realtà è puro merito di una delibera di consiglio se ora l’Ente ha aderito alla cosiddetta “pace fiscale”. Anzi vogliamo mettere in risalto che il merito di aver rispettato i tempi delle scadenze su tali atti non è di sua competenza ma di chi, in propria scienza, coscienza e responsabilità verso i cittadini quali detentori della proprietà collettiva, vale a dire i dipendenti dell’Ente.

Ponendo l’attenzione sull’adesione alla definizione agevolata, che come già detto è merito di una delibera del Consiglio, va precisato che la stessa ha avuto un effetto riduttivo sulle uscite e pertanto potrebbe essere sfruttata come volano per rilanciare nuove pianificazioni e prospettive di rilancio economico per l’ente stesso.

Ma per far ciò occorrerebbe un’amministrazione dinamica e attiva che, al momento, non sembra quella in essere.

Vogliamo inoltre ricordarLe la cessione del parcheggio della pineta in località Spinicci al Sindaco Giulivi la quale avvenne con una semplice nota firmata tra le parti (come atto tra privati). E’ grave che l’Ente agrario, da sempre equiparato a ente pubblico, decida di cederlo senza investire il Consiglio e nè tanto meno senza il parere preventivo dei responsabili di settore.

Per etica e correttezza il Movimento Civico per Tarquinia chiederà i dati contabili al Sindaco, Lei signor Presidente cosa ci dice al riguardo?

E poi, che fine ha fatto il Campeggio

Tutto tace, non si hanno notizie!

E poi che fine ha fatto la nuova legge 168/2017 sulle “Norme in materia di Demanio Collettivo”?

Ha smarrito la strada oppure l’attuale status politico dell’Ente non sa come venirne a capo considerato che da molto tempo non dialoga con la regione Lazio?

E, dulcis in fundo, ci parla della mancata approvazione dei rendiconti 2017/2018 e del bilancio 2019/2021 arrampicandosi sugli specchi e adducendone la responsabilità ad altri!

Siamo al corrente che da due anni la Giunta ancora non approvato alcun schema contabile.

Cosa aspetta il regalo della Befana?

Le ricordiamo infine che nel precedente comunicato stampa, che alcune testate giornalistiche online non hanno mai pubblicato, le chiedemmo di informare i nostri concittadini, quali proprietari indistintamente dei beni collettivi gestiti dall’Università Agraria, che Lei aveva ufficialmente chiesto all’Ente Agrario (praticamente a se stesso) la dilazione del canone annuo del terreno avuto in concessione dall’Università Agraria. La cosa anomala sembrerebbe essere dovuta alla mancata formalità (delibera, pubblicazione, ecc.) di tale agevolazione verso tutti gli utenti dell’Ente. Oltre a ciò sembrerebbe che tali canoni di locazione sarebbero da destinare a ripianare il debito dell’Università Agraria verso l’Agenzia delle Entrate. Conflitto di interessi?

Il Movimento Civico per Tarquinia la prega di dare risposte più confutanti alla realtà e le rammenta che non è il titolare dell’azienda Borzacchi ma è, a tutt’oggi per affinità di Legge, l’amministratore di un Ente equiparato a pubblico in veste di Presidente pro-tempore definizione che stabilisce soltanto la vigenza della Sua carica o funzione, per un periodo temporale transitorio e mai definitivo; di conseguenza interpreti il suo ruolo informando responsabilmente la collettività sulle problematiche di questo Ente.

 

 

                #Movimento Civico per Tarquinia