Pomezia, la Johnson & Johnson manda via 32 dipendenti. D’Uva: “Territorio falcidiato”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Dopo la chiusura dello stabilimento della Sammontana, continuano le brutte notizie per il polo industriale di Pomezia (RM).
Infatti, la Johnson e Johnson, importante realtà farmaceutica, ha tagliato 32 posti di lavoro.

Giustino D’Uva, dirigente nazionale del SINLAI, è intervenuto a riguardo: “Il nucleo industriale di Pomezia, già destabilizzato dalla chiusura dello stabilimento Sammontana, deve ora subire un altro colpo per via della crisi della Johnson e Johnson, colosso americano che, per esigenze meramente organizzative, intende dismettere la produzione in Lazio.

Per ora le trattative si sono chiuse con 32 esuberi, su circa 500 dipendenti, ma tutto lascia supporre che presto ve ne saranno altri. Inutile sottolineare quanto ne esca danneggiata l’area di Pomezia, che su queste fabbriche ha per decenni basato il proprio sostentamento; le multinazionali, da nord a sud, stanno progressivamente manifestando l’intenzione di lasciare l’Italia e, se la politica non sarà in grado di fermarle, l’economia nazionale sarà fortemente a rischio”.