Nuove precisazioni e conferme di Raimondo Chiricozzi.

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nel corso dei recenti dibattiti sulla mobilità della Tuscia e’ emersa concretamente l’esigenza di potenziare la mobilità pubblica della provincia anche con la riattivazione della linea ferroviaria storica Civitavecchia-Capranica Sutri- Orte e le recenti precisazioni di Raimondo Chiricozzi.

Alcuni politici, sindacalisti industriali riconoscono l’importanza della tratta ferroviaria che congiunge il mar Tirreno all’Adriatico e ne chiedono la messa in funzione.

Raimondo Chiricozzi così risponde al quesito dell’importanza della linea ferroviaria storica .

“Il nostro comitato lo chiede insistentemente da anni  per i seguenti motivi:

1- Lo sviluppo economico di un territorio avviene attraverso le infrastrutture. Sviluppo economico significa creare posti di lavoro nel territorio.

2- La mobilità deve tornare ad essere su ferro, ce lo impongono le situazioni climatiche create dall’inquinamento, soprattutto viario. Con la riapertura della Civitavecchia Orte si potrà promuovere il turismo. A Civitavecchia sono previsti per il 2020 tremilioni di crocieristi che potrebbero essere attratti dalle bellezze dei nostri paesi. Con la riapertura e la realizzazione dell’anello ferroviario CIRCUMCIMINA è possibile lasciare a casa la macchina per visite ambulatoriali negli ospedali di Civitacastellana e Belcolle Viterbo. Ciò significa dare la possibilità a circa 150.000 persone, metà della provincia di Viterbo, di utilizzare il treno ( studio della Facoltà  di Ingegneria  dell’Universita’ La Sapienza di Roma fatto proprio nel PIANO DEI TRASPORTI  approvato all’unanimità dalla Provincia e inserito nel piano regionale). TUTTO QUESTO VI SEMBRA POCO?“

Conclude Raimondo CHIRICOZZI a nome del Comitato per la riapertura della linea storica: “ Invitiamo le persone che hanno a cuore il futuro dei loro figli e lo sviluppo dell’occupazione nei nostri paesi ad aderire al comitato che si batte per la riapertura di una linea riconosciuta indispensabile dalla Unione Europea per lo sviluppo di tutto il CENTRO ITALIA. Ci riusciremo, ci riusciremo, ci riusciremo! Nonostante gli indifferenti che non vogliono comprenderlo.”