Federlazio, indagine sul I semestre 2019 delle Pmi: “Quadro incerto ma stabile, serve l’internazionalizzazione”

NewTuscia – VITERBO – Presentato nella sede di via Sacchi di Federlazio Viterbo il rapporto del primo semestre del 2019 sulle Pmi della Tuscia. Pur non essendoci una crescita decisa, nello specifico i risultati non sono da definirsi negativi: se sul fronte interno il fatturato si mantiene stabile e su quello estero c’è una leggera crescita, si è notata una riduzione nella produzione e negli investimenti. Il tasso di occupazione rimane pressoché inalterato con lo spettro della cassa integrazione.

Il presidente di Federlazio Viterbo Giovanni Calisti ha battuto sul tasto dell’internazionalizzazione delle imprese. “Nella nostra regione ci sono molte piccole e medie imprese che devono modernizzarsi mantenendo la qualità della produzione per reggere il passo, ma secondo i dati riportati sul rapporto, il 63% di queste non sono attive nell’ambito del mercato internazionale e di quelle che vi operano il 41% non supera il 5% di incidenza sul fatturato”.

Secondo il direttiore di Federlazio, Giuseppe Crea, “per incidere sul mercato e fare concorrenza, le piccole aziende sparpagliate nel territorio laziale dovrebbero aggregarsi o fare in modo di ampliarsi”.

Per l’assessore al turismo del Comune di Viterbo Marco De Carolis, invece, “la soluzione andrebbe cercata anche nelle iniziative di carattere culturale e turistico da distribuire nel corso dell’anno nelle province”.

“Ci sono segnali di ripresa – ha detto ancora Crea – anche se ancora incerti. Manca una canalizzazione decisa della crescita se, da un lato, il fatturato sui mercati esteri aumenta, c’è una flessione della produzione e degli investimenti e un preoccupante ritorno alla cassa integrazione”. Il presidente Calisti, più ottimista, parla “dell’internazionalizzazione delle imprese è uno dei pochi rimedi, chi non si attrezza per lavorare con l’estero è destinato ancora a soffrire a lungo”.

E le difficoltà all’internazionalizzazione delle imprese della Tuscia si denotano anche dai numeri: il 63% di esse è assente dai mercati internazionali, mentre chi lo fa, nel 41% dei casi ha un’incidenza sul proprio fatturato minore del 5%. “Per migliorare questo trend – aggiunge Calisti – serve maggiore coinvolgimento delle istituzioni locali meno burocrazia. Se pensiamo ai tanti problemi legati ai dazi Usa, alla stagnazione economica ed alle crisi internazionali, si capisce come le istituzioni debbano fare la loro parte per aiutare l’economia e le Pmi locali”.

L’assessore Marco De Carolis ha spiegato come “stiamo lavorando per favorire il rilancio del centro storico mediante il turismo ed eventi spalmati lungo tutto l’anno. Il prossimo evento sarà il Christmas Village che partirà il 22 novembre: questo modo di operare sta già giovando all’economia viterbese”.