Sgarbi detta le condizioni a Casini: “Dimissioni tue e di Amori da consiglieri comunali”

NewTuscia – SUTRI – Il sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, scrive al vicesindaco Felice Casini ponendo, pubblicamente, chiarezza sui temi politici che in queste ore riguardano la vita amministrativa di Sutri.

“Caro vicesindaco, mi comunichi che la maggioranza in Consiglio comunale ha votato favorevolmente i punti dell’ordine del giorno che voi stessi avete proposto. Ci mancava pure che votasse contro se stessa! Ma sul senso di marcia, al precedente consiglio, ve ne siete andati, come vigliacchi, e sempre dietro, come servi, a tuo cognato. Non ti sei dimesso. Puoi restare, solo a condizione di non essere il servo sciocco di Vettori e di Amori. Dunque, ritrovando una maggioranza vera, con le dimissioni da consiglieri di Amori e Casini. Dimissioni irrevocabili”, specifica Sgarbi.

“Decoro e coerenza di una maggioranza che non tradisce il sindaco: la mia, non la tua a intermittenza, guidata e trascinata da un ragazzo facinoroso e confuso. Dillo anche al tuo compare Petroni. Nessun ribaltone. Semplicemente i “tuoi” consiglieri hanno tradito la lista Rinascimento, dopo che avete preteso turnazioni di assessori di cui non mi avete informato. E avevate deciso voi gli assessori, con la prepotenza politica e l’arbitrio, senza consentirmi di sceglierli. Ora quegli assessori vi hanno abbandonati, sfiduciandovi. La vostra maggioranza non esiste più. E, siccome è vostra e non mia, io la mia maggioranza la faccio con quelli che ci stanno, scendendo a patti con quelli che erano i vostri assessori, e decretando il vostro fallimento. La maggioranza è fatta di sette, non di quattro. E non avendo io acconsentito alla pretesa, non concordata, di ruotare i vostri assessori, con altri, sempre decisi da voi, violando il principio costituzionale che gli assessori li sceglie il sindaco, i “tuoi”consiglieri hanno tentato di sfiduciare il sindaco, passando due all’opposizione con lettera formale (Amori e Nunzia Casini), e, di fatto, facendo cadere la maggioranza”. Conclude Sgarbi: “Se vuoi restare vicesindaco, non hai altra strada che far dimettere i due consiglieri infedeli (a te, io neanche li conosco), e che  ti hanno tradito.