Riceviamo e pubblichiamo
Tutti a casa! Tutti gli appartenenti all’attuale giunta di Sutri, devono avere una buona volta, la dignità fino ad ora sconosciuta, di andare a casa propria, chiudercisi dentro abbracciare la tazza del cesso e cantare “non son degno di te”!
La penosa scena di ieri pomeriggio al consiglio comunale, preceduta dalle parole del nuovo vicesindaco in pectore che non era strategicamente presente ha colmato ogni misura. De vo no an da re a ca sa! Questa amministrazione è finita, terminata, giunta al suo epilogo, morta, defunta, sepolta, facciamole un bel funerale e non parliamone più. Ben venga finalmente un commissario prefettizio che ripristini l’ordine e il decoro, altro che come dice Di Mauro. Il commissario sarebbe l’unica igiene di Sutri! Finalmente la città avrebbe un governo capace che gli garantirebbe tutto ciò che questa sciagurata consiliatura non è mai stata in grado di fare. Tutti a casa, devono andare!!! E finiamola qui, perché si è abusato di ogni pazienza dei cittadini, presi fin troppo per il naso, per non dire altre parti corporali. È evidente come il Sindaco si sia stancato dell’aver fare con un simile gruppo di “incapaci” a gestire la cosa pubblica, è evidente come la sua assenza ormai simboleggi il suo distacco dalla popolazione e dalla giunta, è evidente come il suo fine ultimo sia insediare al posto di Felice Casini il più malleabile Lillo Di Mauro.
Tutti a casa. La maggioranza, sempre ben poco coesa, ormai non esiste più ed è evidente. Finitela di negare la realtà. La maggioranza del comune di Sutri è terminata da un pezzo, ma soprattutto ieri, con la separazione netta dovuta all’uscita dei 4 consigliere dissidenti, lasciando soltanto il soliti 3 “fedelissimi” a reggere lo strascico del Sindaco e d’accordo con la minoranza opposizione mai opposta, ieri tatticamente assente.
Perché poi insistere così tanto sul voler ad ogni costo, approvare la variazione di bilancio messa all’ordine del giorno? Tutto il resto passa in secondo piano, ma quella no. Formuliamo alcune teoriche ipotesi… Forse che servono mezzi economici in maniera urgente per provvedere alle mancanze del Museo di Palazzo Doebbing? Non è che l’ormai acclarata assenza dei dollaroni derivanti dalla Fondazione Terzo Pilastro comincia a farsi sentire e urge impellente? Insomma, non è che il Museo, contrariamente a quello che viene sbandierato dai soliti, in realtà ha qualche, diciamo qualche, difficoltà e momento di asfissia? Non è che costa più di quanto incassi? Sono soltanto ipotesi le mie, lungi dall’essere affermazioni.
Del resto parrebbe sia stato fatto “il passo più lungo della gamba” anche con la recente convenzione stipulata tra il Comune di Sutri e l Fondazione Caffeina… anche in quel caso il pressapochismo e il dilettantismo allo sbaraglio della giunta si sono manifestati in tutta la loro magnificenza. E per fortuna sono tutti laureati! Mi raccomando non ignorate il titolo di Dottore e Dottoresse…
E in tutto questo, in attesa del Natale, Sutri muore, lentamente, ineluttabilmente come un Titanic di tufo che affonda nell’oceano che i suoi stessi amministratori gli hanno posto sotto. Non c’è stato neanche bisogno dell’iceberg.
Candida Pittoritto
Civiltà Italiana
















