“Rimosso il delegato alla cultura del Comune di Sutri”

NewTuscia – SUTRI – L’incomprensibile revoca dell’incarico come responsabile del Settore cultura del Comune di Sutri, ci dà l’esatta cifra di come nello stesso, l’unico principio regolatore di ogni cosa sia la “MEDIOCRAZIA”, ovvero soltanto i mediocri vengono mantenuti alla corte del Sindaco, ( e se dovesse essere rimosso il vice sindaco potenziato é perché non é che é capace é solo perché non avrebbe più la maggioranza) che ormai appare evidente come sia solito circondarsi soltanto da yes-men e yes-women, e da fedelissimi e silenti esecutori d’ordini.
Questo è lo stato delle cose. Non c’è motivo di ritenere, ( forse ) capace e competente agente culturale il Dott. Arch. Pietro Lateano, che viene rimosso dal suo compito.
Le ragioni? Ignote, ma noi osiamo immaginare e supporre che necessitasse un capro espiatorio per errori e mancanze alturi, o ipotizziamo che l’architetto Lateano abbia osato dire qualche “no” di troppo, magari motivandolo, agli imperata dell’Onorovole Sindaco? O forse era lo stesso architetto inviso a qualcuno, magari suo collega? Misteri e ipotetiche supposizioni che rischiano di restare tali nella bolgia caotica e parafernale del Comune dell’antichissima città.

Unica cosa certa è che i più modesti, non nel senso di verecondia, ma in quello di limitatezza culturale e intellettuale, restano ben ancorati alle poltrone e agli incarichi più o meno ufficiali. Tutti proni, come sempre, tutti pronti a sussurrare “obbedisco” per timore di fare la fine dell’ex responsabilie al settore cultura.

Ci piacerebbe sapere tuttavia dal Dott. Lateano se cortesemente, come ci era stato detto mesi fa da lui stesso a mezzo stampa, tutti i conti del Museo di Palazzo Doebbing sono in attivo e in ordine e se realmente è stata emessa e ricevuta la parte del finanziamento che si attendeva da parte della Fondazione Terzo Pilastro, ( dal Prof. Emanuele Emmanuele che a Sutri ha dato tanto senza chiedere nulla in cambio)

Siamo e sono ” prosegue la Pittoritto ” stiamo per assistere all’ennesimo default di un comune amministrato dall’On. Sindaco, in questo caso generato da una vagula e blandula amministrazione.

 Gente che sbaglia in maniera grave nomi propri di persona italiana o  edificanti,  Tranquilli, presto non ci saranno neanche le ossa da scarnificare, perché il default apocalittico del comune è in agguato.

Domanda non oziosa è poi chi sia l’ignoto estensore del documento, che ha evidentemente in astio personale la lingua italiana, (sarà per caso sempre lo stesso? Mistero misteriosissimo) viste le contorsioni sintattiche del decreto di rimozione, nel quale addirittura l’Architetto diviene L'”archetto”…  del resto ricordiamo che il Sindaco è perennemente assente e la firma elettronica con la quale sigillare gli atti, è in dotazione ufficiale del Capo di gabinetto.
Parrebbe sia venuto “meno il rapporto di fiducia”… Ovvero? Qualcuno ha preso qualche caffè di troppo dalla macchinetta?
Candida Pittoritto 
Civiltà Italiana