Revisione della caldaia: obblighi di legge e consigli per risparmiare sui consumi

NewTuscia – Con l’abbassamento delle temperature e l’arrivo della stagione invernale, è bene controllare che la propria caldaia funzioni correttamente. La manutenzione è obbligatoria per qualsiasi struttura privata o commerciale in cui si faccia uso di un impianto di riscaldamento. Chiamare un professionista abilitato è di fondamentale importanza per il check-up del libretto elettronico o del controllo dei fumi, il cosiddetto “bollino blu.” La prima accensione dei riscaldamenti è prevista, in provincia di Viterbo, per il 1 novembre, ma non è ovunque così perché dipende dalla zona climatica di appartenenza.

Per questo motivo, abbiamo deciso di aprire una breve panoramica in merito alle normative vigenti, le quali si sono fatte sempre più stringenti nei confronti dei vecchi impianti a gas, allo scopo di favorire l’installazione di articoli innovativi a basso impatto ambientale.

Come procedere alla revisione secondo la normativa

La revisione della caldaia è un intervento obbligatorio che varia a seconda del tipo di impianto installato. In linea generale, il corretto funzionamento consente di apporre il bollino al proprio sistema di riscaldamento. Per fare questo, è bene rivolgersi a esperti accreditati che siano in grado di revisionare la componentistica generale e controllare l’emissione di fumi.

Ci sono due tipologie di bollino:

  • il bollino blu inerente a sicurezza,
  • efficienza termica ed energetica, nonché al livello d’inquinamento registrato durante la fase di verifica. Esso è di competenza del Comune di residenza;
  • il bollino verde che viene apposto in tutti i Comuni con meno di 40.000 abitanti direttamente dalla Regione o dalla Provincia.

In ogni caso, la revisione è obbligatoria alla prima accensione dopo l’installazione di un impianto termico, ogni 4 anni nei casi di caldaia esterna installata da meno di 8 anni e con una potenza minore di 35kW e ogni 2 anni per impianti di ogni tipo installati da più di 8 anni, indipendentemente dal fatto che siano interni o esterni.

Alcuni consigli utili per risparmiare sulla bolletta del gas

Risparmiare in bolletta scegliendo le migliori offerte per il gas proposte da fornitori certificati come Acea Energia, è il primo passo per adottare metodi di consumo che sposino la recente filosofia ambientale dello “zero waste.” Alcune piccole accortezze, infatti, permettono di agevolare il check up annuale. Fra queste, la pulizia della caldaia aumenta le prestazioni e il rendimento, garantendo che i fumi emessi non siano dannosi per l’ambiente a causa di guasti interni che ne ledono l’integrità. La manutenzione consente di verificare che il calore prodotto dalla combustione scaldi a dovere lo scambiatore senza compromettere l’apporto termico che finisce nella canna fumaria.

Un’altra idea particolarmente smart per risparmiare in bolletta risiede nell’installazione di una caldaia a condensazione, la quale garantisce un’efficienza più alta mediante un sistema di recupero energetico contenuto nei fumi di scarico. In alternativa, è possibile controllare lo status dei termosifoni, regolare una temperatura interna che sia standard e non eccessivamente calda – al fine di mantenere l’ambiente omogeneo, intorno ai 19° – o ancora verificare lo stato delle finestre scegliendo degli infissi nuovi in grado di isolare a dovere la propria unità abitativa.

In alternativa è possibile optare per un impianto di riciclo dell’acqua, pensato appositamente per sfruttare l’acqua riscaldata contenuta nella tubazione dopo l’utilizzo domestico. L’apposita pompa azionata ad elettrovalvola consente di convogliarla nuovamente nel boiler della caldaia, massimizzandone così le prestazioni.