87enne in carcere per violenza nei confronti della badante

NewTuscia – VETRALLA – Sono stati stabiliti dalla Procura generale della Corte di Appello di Roma tre anni e sei mesi per l’aziano ormai ottantasettenne che qualche anno fa aveva abusato della sua giovane badante. Date però le condizioni di salute e l’avanzata età potrebbe presto uscire da Mammagialla, carcere in cui si trova da lunedì.

All’epoca dei fatti la collaboratrice domestica era una ventenne proveniente da Chernobyl, allontanatasi da bambina dal suo Paese di origine nel 2005 era stata accolta in casa dell’uomo allora sposato; i guai per la ragazza iniziano quando lui diventa vedovo.

Secondo l’accusa, palpeggiamenti e avance sessuali e talvolta aggressive, come quella che nel 2012, quando aveva  24 anni, fa finire la giovane in ospedale in seguito ad una caduta a terra, scandiscono la vita della ragazza che subisce in silenzio per almeno 5 anni, fino a quando decide di affrontare la paura di trovarsi senza soldi e costretta a tornare in Bielorussia. Sembrerebbe infatti che non venisse pagata ma ricevesse vitto e alloggio e tutto quello che le occorreva, almeno fino al momento in cui, secondo il suo avvocato, l’anziano non ha cercato di comprare il suo silenzio con l’offerta di un appartamento.

La versione della difesa invece afferma che il regalo sarebbe stato in previsione del matrimonio della ragazza con il fidanzato, l’anziano non ha mai fatto nulla che lei non volesse, come dimostrerebbero i bigliettini di auguri festivi che gli inviava e le uscite con le amiche rimandate per accudire l’uomo. Sosterrebbe inoltre che come testimone non sia del tutto attendibile per problemi di alcool.

L’ormai 87enne è  stato comunque condannato per lesioni e violenza sessuale.