Erostrato, contestazioni per Rebeshi per reati commessi in carcere

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NewTuscia – VITERBO – 20 giorni per presentare memorie difensive è quanto resta ai 13 indagati nell’Operazione Erostrato in cui i carabinieri di Viterbo hanno smantellato un’associazione di stampo mafioso lo scorso 25 gennaio. Le indagini si avviano alla conclusione, come notificato agli imputati Giuseppe Trovato, Ismail Rebeshi, Luigi Forieri, Sokol Dervishi, Spartak Patozi, Gabriele Laezza, Fouzia Oufir, Gazmir Gurguri, Martina Guadagno, Shkelzen Patozi,  Manuel Pecci, Emanuele Erasmi, e Ionel Pavel.

A uno dei due vertici dell’organizzazione, Ismail Rebeshi, a cui sono stati attribuiti in concomitanza  con Giuseppe Trovato i ruoli principali di promozione e organizzazione dell’associazione, compiti di decisione, pianificazione e individuazione delle azioni delittuose, adesso si aggiungono nuove contestazioni rilevate nel periodo di reclusione, tra l’8 maggio e il 10 giugno.

In concorso con la compagna sua e quella del fratello avrebbe cercato di eludere le disposizioni patrimoniali e secondo gli inquirenti di facilitare le azioni dell’associazione intestando fittiziamente la proprietà della società auto Bicu alle due donne e la proprietà del capitale sociale della società Le Bell alla compagna.