Il presidente Arsial Lazio Rosati a Blera

Il  turismo equestre come opportunità di crescita e sviluppo  con il “Raduno disorganizzato Valle degli Etruschi’ a Civitella Cesi il 28 e 29 settembre .

di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – BLERA – Recentemente il presidente di Arsial, Antonio Rosati, ha partecipato a Blera, presso il Museo del Cavallo, al convegno ‘Maremma laziale, la biodiversità equina, il turismo equestre un’opportunità per il territorio’.

L’ incontro  e’ stato organizzato dalla Federazione Italiana Turismo Equestre Trec in vista della terza edizione del ‘Raduno disorganizzato Valle degli Etruschi’ realizzato in collaborazione con ARSIAL e in programma per il 28 e 29 settembre a Civitella Cesi, un ‘equiraduno’ che si preannuncia essere il più grande d’Italia.

Il turismo equestre rappresenta un tassello dell’Economia della Bellezza, opportunità di crescita e sviluppo dei nostri territori”

ha dichiarato Antonio Rosati. “Il Raduno disorganizzato è un’intuizione straordinaria, una manifestazione strategica non solo per il mondo equestre e per la promozione della tradizione Buttera della Maremma laziale – ha concluso Rosati – ma un evento di lancio per una collaborazione proficua tra amministratori, Federazione e Regione Lazio che non termini con la fine dell’iniziativa. Un impegno continuo nel tempo per trainare un territorio e le sue eccellenze, con l’obiettivo ultimo di creare lavoro e ricchezza”.

Un nostro commento. In questa epoca di tramonto della società neocapitalistica,  sorge un nuovo richiamo al fascino della terra e del ritorno alla campagna e  al mondo equestre. Col gusto della cucina campagnola, dei cavalli, della natura e degli spazi liberi del profumo di fieno, dei campi di girasoli, tornano nelle coscienze, nei cuori, i valori della società contadina, che conobbe e intende continuare a rappresentare in primis i valori di civiltà, sussidiarietà e solidarietà umana.

L’importanza delle attività legate al turismo equestre  ed alla ricettività rurale è  ormai un dato.   Nella Tuscia viterbese  il fenomeno  e la forte espansione registrata negli ultimi  anni offre  la possibilità alle aziende di allevamento equino e delle attività agricole di diversificare l’attività e di incrementare le fonti di reddito.

Inoltre sono emersi  i vantaggi derivanti dal fiorire degli agriturismo, anche in termini di marketing territoriale per la valorizzazione del paesaggio, dei prodotti tipici, della cultura e tradizioni del territorio.

Come ci ricorda la lettera enciclica di Papa Francesco “Laudato si”: “la custodia della terra ci chiede di amarla, vigilando con matura consapevolezza. La terra ci appartiene. Tutti siamo chiamati a questo compito che si fa premura già nelle scuole accrescendo la coscienza ecologica viva tra i giovani. Si tratta di concretizzare quella “conversione ecologica” che ci porta a ritrovare il gusto per la bellezza della terra e lo stupore davanti alle sue meraviglie.