Novità narrativa italiana: Exitus di Salvatore Enrico Anselmi

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NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Tra le ultime novità di narrativa italiana è stato appena pubblicato Exitus, romanzo di Salvatore Enrico Anselmi, Ginevra Bentivoglio EditoriA.

Exitus ovvero la repentina svolta degli eventi, la via d’uscita, la virata che segna la vicenda dei protagonisti in un crescendo che costringe il lettore a seguire il tenace filo di continuità, ora sotteso, ora macroscopico e dirompente.

I capitoli – La stagione agra, Bovary, Sebastien prima di Valmont – costituiscono una trilogia, raccontano tre storie autonome, tuttavia strettamente connesse le une alle altre dalla struttura di riferimento e dall’articolata architettura di sostegno. Questa si avvale di continui rimandi, di corrispondenze, di richiami. La narrazione diretta e contemporanea, secondo la contemporaneità cronologica del racconto, si mescola e si fonde con la narrazione indiretta, interna ed evocata quasi come se Exitus fosse un romanzo costruito come una storia di storie.

La svolta felice o drammatica, la rinuncia alla vita, l’innamoramento, il rovello della creazione artistica, il voler conoscere se stessi e dare alla propria esistenza un assetto definitivo, dopo lungo vagabondare, sono alcuni dei temi centrali.

Il ritmo serrato e, allo stesso tempo che rispecchia un atteggiamento introspettivo, attraversa un ampio lasso di tempo, dal Settecento, periodo nel quale si svolge il terzo e conclusivo capitolo, fino all’inizio del XXI secolo. La scansione diacronica, pertanto, è frazionata e volutamente discontinua. Lo stile persegue in forma costante l’intento della bella scrittura; è duttile, versatile, coniugato con l’intento di rispondere al contesto di civiltà al quale si riferisce.

La svolta si compie attraverso virate repentine e inattese che coinvolgono il protagonisti

Il personaggio centrale della prima vicenda è l’anziano pittore Francesco Olgiati, il quale intrattiene un carteggio a distanza con il figlio Lorenzo. L’asfittica unità familiare, composta da Carlo Rusticucci e Luisa Fiorilli, viene messa a dura prova, nel secondo racconto, da Piero Asgrò. Questi presenta caratteri di continuità con Sebastien Valmont, mutuato dalle Liaisons dangereuses di Choderlos de Laclos, protagonista dell’ultimo capitolo.

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: Exitus
Autore: Salvatore Enrico Anselmi
Luogo e data di edizione: Roma 2019
Editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
www.gbeditoria.it
http://www.gbeditoria.it/exitus_catalogo_gbe.htm
Collana: Allegorica
Genere: romanzo
136 pp.
ISBN 978889618926

Prefazione: Marcello Carriero

Immagine di copertina: Maria Grazia Tata, Cronos, betulle, 2016,
lino lasciato all’aperto per un anno su ferro e carta,
30×40 cm
Foto: Marcello Santini

Progetto editoriale: Ginevra Bentivoglio
Progetto di copertina: Matteo Liberti

Dalla quarta di copertina

sinossi:

«Exitus, la svolta, la virata degli eventi verso una direzione imprevista. Un rapido riassestarsi della condizione dei personaggi, un mutare del loro controllo sulla propria vita. Secondo un tenace ordine sotteso, si sovrappongono gli intrecci di una trilogia in cui emergono chiaroscuri che si fanno elementi unificatori delle vicende tratteggiate. Ne sono protagonisti uomini grandi e miseri – alle prese con la loro gracilità etica, i loro conflitti interiori, le macerazioni del cuore – le cui storie sono accomunate da un exitus, da un epilogo che diviene anche spiraglio e viatico per un repentino, non annunciato, approdo.»

note biografiche dell’autore:

Salvatore Enrico Anselmi è storico e critico d’arte, autore di monografie dedicate alla storia della pittura italiana in età moderna, alla committenze nobiliari, in particolar modo dei Farnese, alla diffusione del linguaggio gesuita e pozziano in Tuscia, alle vicende di committenza giubilare in età rinascimentale a Viterbo. Suoi contributi sono apparsi in atti di convegno e riviste specialistiche («Bollettino d’Arte», «Storia dell’arte», «Rivista dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’arte», «Studi Romani»).
Alle attività di docenza e ricerca affianca la scrittura, con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Alcuni dei suoi racconti e testi poetici sono pubblicati in «Rapsodia. A magazine of art and literature», e «Critica Impura. Letteratura. Filosofia, arte e critica globale». Cura inoltre la rubrica Marginalia – cascami d’arte e letteratura per «Yawp: giornale di letterature e filosofie».
Pubblica racconti e poesie sul suo sito: enricoanselmivt.wixsite.com/mysite

Dalla prefazione di Marcello Carriero:

«La scrittura di Salvatore Enrico Anselmi mi ha sempre affascinato, è raffinatissima, lenta e precisa. Ha una modalità di descrivere che m’invischia in un gorgo sensuale spronandomi a reagire alla brutale superficialità del parlato corrente, quello, per intenderci, che su autorizzazione del vocabolario della Crusca “ siede il bambino” oppure, orribilmente, fa “pisciare il cane”. Questa scrittura non è però un’isola dei morti da raggiungere solennemente e con mestizia da soli, magari in barca come nel noto quadro di Böcklin, questa scrittura è una terra felice di ristoro, un’arcadia moderna dove godersi la sensualità del bello stile, un Locus Amoenus. È un lido dove s’approda dopo una traversata a vele spiegate tra i marosi dalla volgarità […]».