Un mondo d’amore, concerto a sostegno dell’Associazione Il Volo a San Lorenzo Nuovo

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di Serena Biancherini

NewTuscia – SAN LORENZO NUOVO – “Grazie a tutti per essere intervenuti a questa serata. Ho conosciuto il dottor Nucci, il promotore della serata, in primavera. Mi ha proposto una serata da dedicare alla beneficenza e insieme abbiamo pensato di raccogliere dei fondi da destinare a Il volo”. Con queste parole Massimo bambini, il sindaco di San Lorenzo Nuovo, ha aperto lo spettacolo.

Si è svolto ieri sera nella splendida piazza di San Lorenzo Nuovo lo spettacolo a favore del Laboratorio diurno per le autonomie sociali “IL VOLO”, l’associazione di sostegno e impulso sociale nata nel 2018 da un gruppo di genitori con ragazzi diversamente abili.

L’evento creato per raccogliere fondi da destinare all’associazione, ha visto l’esibizione della band di Sorano “i Grafica”, costituita nel 1983 e molto attiva negli ultimi anni nell’ambito dei progetti umanitari, soprattutto a favore dei bambini. Il gruppo rappresentato dalla voce di Giuseppe Nucci, ha eseguito performance di carattere originale e di altri autori per il pubblico assiepato intorno al palco. Piero Angelini, Roberto Fratini, Michele Cannavacciolo, Massimiliano Marroni, Federico Quattranni ed Enrico Vincenti, rispettivamente Chitarra elettrica, Basso, Chitarra acustica e Chitarra elettrica, Tastiere, piano elettrico e Batteria, hanno colorato il sabato sera sanlorenzano con “Un mondo d’amore”. Sono intervenuti nel corso del concerto anche altri musicisti, amici che hanno voluto rendere omaggio e partecipare all’iniziativa.

In una postazione poco distante dalla band, era dislocato un piccolo punto di raccolta dove chi voleva poteva lasciare un’offerta volontaria a sostegno de Il Volo, la cui principale iniziativa è fare si che ragazzi diversamente abili e normodotati trascorrano del tempo insieme; respirare l’aria l’uno del mondo dell’altro in un progetto essenziale per chi parte svantaggiato nella vita quanto per chi ha caratteristiche cosiddette “normali”, si tratta solo di capire che in fondo la normalità altro non è che abitudine.

È proprio la paura del cambiamento o l’incapacità di vedere nuove prospettive della realtà a creare quel velo di inquietudine che riveste ciò che non si conosce ed è appunto questo l’antidoto, la conoscenza. Una conoscenza che porta alla comprensione del diverso rispetto a se stessi, in qualunque caso, sia sul piano delle tradizioni culturali che su quello delle capacità di espressione, e in ogni ambito, è una finestra straordinaria su questo mondo in cui viviamo, tanto bello e crudele, meraviglioso e duro allo stesso tempo. Di ciò si tesse il segreto che rende molto più maturi di quanto la loro età lascerebbe supporre i giovani volontari. Di questo consta in gran parte la misura dei progressi fatti dai ragazzi diversamente abili.

Il Volo è sostenuto economicamente dai genitori che lo hanno creato e che finanziano tutte le attività, dall’equitazione al nuoto, ai laboratori specializzati tenuti con l’aiuto di alcuni volontari, per avvalersi dell’esperienza di logopedista e psicomotricista professionisti. In prima linea anche la giovanissima Marta Spigaglia, che, con il libro Il rumore del silenzio in cui racconta di suo fratello Luigi affetto da disabilità, devolverà il ricavato interamente all’associazione.

Da questo mese è partito, poi, un ulteriore progetto per recuperare alcuni finanziamenti, l’uscita mensile di un giornalino a cura dei ragazzi normodotati e diversamente abili, i cui argomenti trattati daranno una prospettiva di quello che è l’impegno del centro. L’abbonamento consentirà di svolgere un piccolo ma importante ruolo nel favorire la scommessa che madri e padri hanno fatto con la propria vita.

La serata è stata un altro mattone per la costruzione del futuro dei ragazzi, dal punto di vista integrativo per aiutarli a continuare il loro percorso al centro, e da quello materiale, perché il secondo piano dell’edificio che attualmente li ospita sarà adibito a gruppi appartamento per gli anni a venire, quando saranno cresciuti.