Viale Trento e piazzale Gramsci a Viterbo sempre più uno schifo: tra topi, rifiuti, luci divelte e chi dorme per terra. Arena ci aveva detto: “Ok”! (Video)

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Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Continua il silenzio del Comune di Viterbo alla nostra sollecitazione inviata, in data 23 agosto, mediante messaggio whatsapp diretto al sindaco Giovanni Arena, sui rifiuti ingombranti presenti ormai da qualche mese a viale Trento e, in generale, sullo stato che grida vendetta di tutto viale Trento e di piazzale Gramsci.

Avevamo scritto in data 22 agosto scorso un servizio che riassumeva la situazione di allora di uno dei punti più noti e trafficati di Viterbo e, il 23 agosto, sempre dallo stesso sito, avevo inviato personalmente, al primo cittadino di Viterbo, un messaggio whatsapp pregandolo di sollecitare la rimozione dei rifiuti ingombranti abbandonati da settimane davanti la stazione di porta Fiorentina a viale Trento. Alla data del 29 agosto ero dovuto di nuovo intervenire per notare, mio malgrado, dopo avere atteso qualche giorno per vedere l’evolversi della situazione, che i rifiuti ingombranti erano ancora lì. Ecco la necessità di un nuovo articolo in cui descrivevo questa situazione davvero incresciosa e ricordano al sindaco Arena che non era possibile tacere ancora.

Ebbene. Alla data di oggi 5 settembre 2019 non solo gli ingombranti azzurri sono ancora lì, ma tutta viale Trento è sempre più sporca e fatiscente. Avevamo del materiale che c’eravamo riservati di non pubblicare per attendere ulteriormente alcuni giorni. Ci conoscete, odiamo il giornalismo d’assalto che cerca lo scoop a tutti i costi e di mettere al muro chi di competenza. L’agire nei tempi giusti e logici è uno dei fattori che contraddistingue chi è professionale dagli sciacalli. Ora, però, a due settimane dal nulla, perché di nulla si tratta, abbiamo deciso di pubblicare il materiale che vedete sotto. Le prime foto sono state scattate poche ore fa e si riferiscono agli ormai “famosi” ingombranti, quelle di piazzale Gramsci sono di agosto, compreso il video qui sotto che ritrae la passeggiata indisturbata di un topo tra viale Trento e piazzale Gramsci.

Detto molto in breve: questa parte di Viterbo è uno schifo. Alcune luci fisse sul viale riqualificato durante la giunta Marini sono state divelte da vandali e sono a terra da mesi e mesi; le bottiglie di vetro accatastate l’una sull’altra nei cestini ordinari (alla faccia della raccolta differenziata e del servizio regolare di raccolta rifiuti) e per terra non si contano più. Oltre a ciò il nostro lettore, che ha inviato le foto e il video su piazzale Gramsci, segnala che in un punto di viale Trento c’è una parte di marciapiede, prima coperta da supporto trasparente di plastica dura, che ora è senza protezione: chi ci mette un piede dentro rischia di fratturarsi e stare nel vuoto per metri e metri. Insieme a ciò i topi, avvistati spesso tra le due aree di Viterbo. Insieme a ciò il quasi totale buio nelle ore serali di viale Trento. Senza dimenticare la segnaletica piegata o, addirittura, diventata orizzontale da verticale (le foto sono sempre là a testimoniarlo).

Oltre a tutto ciò arrivano varie segnalazioni di stranieri (non si sa se ospiti della struttura alberghiera lì vicino o residenti classici) che spesso dormono per terra a piazzale Gramsci e, spesso, bivaccano nel sito davanti alle strutture pubbliche di viale Trento e, sembra, abbandonando le bottiglie di birra. Parliamo al condizionale per le birre, non per il “dormitorio”, avendo prove da testimoni e una foto sotto lo dimostra.

Ora delle due l’una: o il Comune di Viterbo e chi di competenza ha altro a cui pensare (ma le tasse le paghiamo sempre e comunque noi mortali) o considerano tutto ciò non prioritario. Invitiamo sempre chi di competenza a fare un giretto serale al buio per vedere quanto può essere difficile, per donne, anziani e ragazzini girare sereni da queste parti al buio e, di giorno, a vedere com’è ridotto questa zona della città. VIale Trento è l’ingresso in città dalla principale stazione di Viterbo, Porta Fiorantina e, questo, aggrava ancora di più tutte le denunce che torniamo a fare.

Sbagliare è lecito, perseverare è diabolico, fregarsene è anticivico…