I 26 punti qualificanti del programma delle delegazioni M5S e PD

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Politica economica espansiva, riduzione delle tasse sul lavoro, più risorse per scuola, università, ricerca e welfare, costituzionalizzazione della tutela dell’ambiente, infrastrutture e manutenzioni del patrimonio pubblico.

Stefano Stefanini

NewTuscia – Dai comunicati ufficiali delle due delegazioni “trattanti” emergono 26 punti programmatici per “cambiare  il Paese e rilanciare l’economia”.  Pd e M5s hanno messo nero su bianco gli interventi su cui dovrebbe essere costruita l’alleanza di governo Conte bis.   Anche se il Pd fa sapere che è una bozza di programma, non definitiva su cui c’è ancora da lavorare. Ecco in sintesi gli interventi che le due forze politiche vorrebbero realizzare.

Su queste trattative si inserisce oggi l’esito della votazione “consultiva” della base dei Cinque stelle sulla piattaforma Rousseau. L’ultima parola sarà comunque, nello spirito della Costituzione, quella dei Gruppi Parlamentari  del M5S.

I 26 punti qualificanti del programma delle delegazioni M5S e PD: politica economica espansiva, risorse per scuola, università, ricerca e welfare, costituzionalizzazione  della tutela dell’ambiente, infrastrutture, manutenzioni e riduzione delle tasse sul lavoro,  valorizzare  e razionalizzare le periferie e i modelli di sviluppo locali, finanziandoli con i fondi europei.

1)Legge di bilancio per il 2020 basata su una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare.
2) M5S e PD  rammentano la necessità di ridurre le tasse sul lavoro, a vantaggio dei lavoratori; individuare una “giusta retribuzione ( ovvero “salario minimo”), garantendo le tutele massime a beneficio dei lavoratori; approvare una legge sulla rappresentanza sindacale; individuare il giusto compenso anche per i lavoratori non dipendenti, al fine di evitare forme di abuso e di sfruttamento in particolare a danno dei giovani professionisti; realizzare un piano strategico di prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali; introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni, recepire le direttive europee sul congedo di paternità obbligatoria e sulla conciliazione tra lavoro e vita privata.

3) Investimento sulle nuove generazioni, creando anche le condizioni affinché chi ha dovuto lasciare l’Italia possa tornarvi e trovare un adeguato riconoscimento del merito.

4) Promozione di una più efficace protezione dei diritti della persona e rimozione di tutte le forme di diseguaglianze (sociali, territoriali, di genere). In aggiunta, più efficaci misure di sostegno alle famiglie con persone con disabilità e alle famiglie numerose.
5) Realizzazione di un Green New Deal, che comporti un radicale cambio di paradigma culturale e porti a inserire la protezione dell’ambiente tra i principi fondamentali del nostro sistema costituzionale. Promozione dello sviluppo tecnologico e ricerche più innovative in modo da rendere quanto più efficace la “transizione ecologica” e indirizzare l’intero sistema produttivo verso un’economia circolare.
6) Potenziamento delle politiche sul dissesto idrogeologico, per la riconversione delle imprese, per l’efficientamento energetico, per la rigenerazione delle città e delle aree interne, per la mobilità sostenibile e per le bonifiche. E accelerazione delle procedure di ricostruzione delle aree terremotate.

7) Potenziamento del sistema della ricerca, favorendo un più intenso coordinamento tra centri universitari ed enti di ricerca, nel segno della internazionalizzazione.
8) Investimenti mirati all’ammodernamento delle attuali infrastrutture e alla realizzazione di nuove infrastrutture.

9) Con la nuova Commissione occorrerà rilanciare investimenti e margini di flessibilità per rafforzare la coesione sociale, promuovendo modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico.
10) Inserimento, nel primo calendario utile della Camera dei deputati, la riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare le garanzie costituzionali, di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo politico e territoriale.

11) Legge sul conflitto di interessi, con una contestuale riforma del sistema radiotelevisivo improntato alla tutela dell’indipendenza e del pluralismo.

12) Riduzione dei tempi della giustizia civile, penale e tributaria, e riformare il metodo di elezione dei membri del Consiglio superiore della Magistratura.
13) Contrasto delle mafie e dell’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene per i grandi evasori e rendendo quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali.
14) Riforma fiscale, con semplificazione della disciplina e abbassamento della pressione fiscale. Occorre razionalizzare la spesa pubblica, operando una efficace opera di “spending review” e rivedendo il sistema di “tax expenditures”.

15) Promozione di una risposta europea al problema della gestione dei flussi migratori, anche attraverso la definizione di una normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all’immigrazione clandestina, ma che – nello stesso tempo – affronti i temi dell’integrazione.

16) Piano straordinario di investimenti per la crescita e il lavoro al Sud, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti che aiuti le imprese in tutta Italia e che si dedichi a colmare il divario territoriale del nostro Paese.
17) Completamento del processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica e economica. A cui va aggiunto un serio piano di riorganizzazione degli enti locali, sopprimendo gli enti inutili.

18) Politiche per la tutela dei risparmiatori e del risparmio.
19) Tutela dei beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche avviando la revisione delle concessioni autostradali.

20) Riconoscimento per ogni cittadino italiano sin dalla nascita – tra i diritti della persona – anche il diritto di accesso alla rete.

21) Innovazione e digitalizzazione della P.A..

22) interventi sull’equità fiscale, la portabilità dei dati, i diritti dei lavoratori digitali (cosiddetti riders), i modelli redistributivi che incidono sul commercio elettronico, sulla logistica, sulla finanza, sul turismo, sull’industria e sull’agricoltura. Introduzione della “web tax” per le multinazionali del settore che spostano i profitti e le informazioni in Paesi differenti da quelli in cui fanno business.

23) Tutela e valorizzare del personale della Difesa, delle Forze dell’ordine e dei vigili del fuoco (comparto sicurezza).

24) Valorizzazione della ricchezza del nostro patrimonio naturale, storico, artistico, anche attraverso il recupero delle più antiche identità culturali e delle tradizioni locali.
25) Rafforzamento delle esportazioni, individuando gli strumenti più idonei per promuovere e accompagnare il made in Italy.

26) Collaborazione del governo per rendere Roma una capitale  più vivibile e sostenibile per i residenti e più attraente per i visitatori.