Le origini del culto di Sant’Egidio

di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ORTE – Il polittico, ovvero le tavole che rappresentano alcuni episodi della vita di S. Egidio, conservato attualmente nel Museo Diocesano, rappresenta la più antica testimonianza del culto che la comunità ortana ha riservato al monaco ateniese.

Questa esclusiva opera d’arte apparteneva all’altare precedentemente dedicato nella chiesa di Santa Croce e serviva come sportello della cripta che custodiva la statua.

Il culto di S. Egidio risale almeno al 1324, anno in cui il principe Giovanni d’Angiò, fratello di Roberto Re di Napoli, si rifugiò ad Orte per sfuggire ai ghibellini “Colonnesi”. Allo stesso principe Giovanni si fa risalire la dedicazione dell’altare a S. Egidio.

Altre fonti storiche attribuiscono la devozione al Santo al transito per Orte delle truppe francesi di Carlo d’Angiò.

Gli statuti comunali citano S. Egidio a partire dal XVI secolo. Documenti ufficiali attestano che la festa fu solennizzata da papa Bonifacio IX nel 1396, che concesse per la festività ortana le stesse indulgenze della Porziuncola di Assisi.

Dal Libro delle Riformanze del 1449-1457, atti ufficiali del comune medievale studiati da mons. Delfo Gioacchini, si deduce  che dal 1501 Sant’Egidio fu invocato quale patrono  della Città di Orte, a conclusione di un periodo oscuro di violenze e devastazioni con i comuni vicini rivali, Amelia, Viterbo, Vitorchiano e Vignanello, anche in coincidenza con l’Anno Santo del 1500, occasione di purificazione e pacificazione, fortemente voluta dalla comunità cittadina ortana .

Fino al 1952 la statua lignea del Santo, opera dello scultore Veramici, fu custodita nella chiesa di Santa Croce. In quell’anno il Vescovo Massimiliani dispose il suo trasferimento nell’attuale collocazione nella Basilica Cattedrale.  La presenza del vescovo mons. Romano Rossi il primo settembre consolida dal lato religioso la partecipazione della popolazione alla Festività dedicata al monaco ateniese.

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VITA DE TABERNA, L’ITINERARIO GASTRONOMICO. LE VISITE ALLA CITTA’  SOTTERRANEA, AI MUSEI ED AL CENTRO STORICO.

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