I tamburi lontani e le chiarine dei Giovani preannunciano l’Ottava di Sant’Egidio

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE  In queste notti di fine agosto, il silenzio che fa da sottofondo allo  scenario suggestivo delle luci della Valle del Tevere  è  animato dalle cadenze  decise dei tamburi percossi dai giovani contradaioli, che con i loro “tamburi lontani” e gli acuti delle “chiarine” riempiono la quiete notturna  di profonde suggestioni, conducendo la nostra immaginazione in un viaggio nel tempo e nello spazio della Città  di Orte.

L’Ottava di Sant’Egidio, tornerà  come ogni anno per offrire agli abitanti  ed  ai tanti turisti,  suggestioni, brani di vita, Valori sempre attuali di aggregazione sociale che qualificano e migliorano la vita della Città.   In occasione dell’ OTTAVA DI S. EGIDIO, la città di Orte si rende accogliente per le migliaia di ospiti che partecipano alle rievocazioni medievali, in un certo qual modo vuole esibire il volto migliore di se stessa, da conservare e migliorare con l’impegno di amministratori e cittadini per tutto l’anno.

In questi giorni che precedono l’avvio della manifestazione che si svolgerà da sabato 31 agosto  a domenica  8 settembre  va rivolto un  doveroso ringraziamento a quanti prestano il loro prezioso contributo  per la migliore riuscita  delle rievocazioni medievali, organizzatori spesso impegnati nelle cucine  o nell’organizzazione del Corteo e delle varie rievocazioni.

La manifestazione dimostra la validità dell’intuizione del gruppo di giovani che negli anni Settanta  del Novecento dettero vita all’Ente, nelle sue articolate componenti delle Sette Contrade, degli Arcieri, degli Sbandieratori, del Corteo Storico, dell’Accademia dei Signori Disuniti.

Ogni cittadino è orgoglioso di questa manifestazione, alla quale ci pregiamo di invitare gli amici, per la molteplicità degli stimoli culturali e storico-rievocativi offerti. In occasione dell’Ottava di S. Egidio, il Centro Storico e la città sotterranea  offrono il meglio della loro millenaria storia.

Il ruolo del volontariato culturale, come la programmazione di tanti eventi culturali e rievocativi che caratterizza anche quest’anno la 48^ edizione dell’Ottava di Sant’Egidio rappresenta comunque un validissimo strumento di promozione  della città di Orte, e della Tuscia viterbese nel suo complesso, come le festività di Santa Rosa a Viterbo ed i tanti appuntamenti culturali allestiti nelle cittadine  della provincia.

Le giornate della rievocazione storica costituiranno l’occasione propizia per i residenti e gli ospiti per rivalutare il patrimonio artistico della Città, con la partecipazione alle iniziative letterarie, rievocative e ludiche, visitando musei, monumenti, rassegne di pittura e scultura, botteghe artigianali e le tradizionali taverne.

I “giovani tamburi lontani” che abbiamo percepito in queste  notti di fine agosto vengono a  rassicurarci  che, nonostante tutto,  le componenti  della comunità cittadina – con i suoi  giovani in particolare – torneranno ad offrire con l’Ottava di Sant’Egidio il meglio di  sé, attraverso il dipanarsi di  appuntamenti privilegiati di  cultura, folklore, di gastronomia delle sette taverne di contrada, ma anche i giuochi storici, i mercatini degli antichi mestieri, le giullarate, le performances artistiche di varie compagnie italiane, il teatro, la musica, e, da non perdere, le visite ad Orte Sotterranea.