Instaurare un dibattito costruttivo sul modello di sviluppo della città con le sue naturali vocazioni nella Tuscia e nelle regioni Lazio e Umbria

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di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – In sintesi occorre attuare misure concrete di modello integrato di sviluppo. Orte Città della Logistica, come da incarico conferito all’Università della Sapienza e di cui si attendono i risultati, non disdicendo  la promozione turistica culturale presso il nodo autostradale il centro storico, la superstrada Mestre – Ravenna -Orte –  Viterbo – Civitavecchia e interportuale.

Il centro storico e Orte sotterranea, gli agriturismi e la produzione tipica del carciofo ortano. Innalzare la qualità della vita, le varianti stradali ai centri abitati di Orte Scalo e Centro storico con la Pista Ciclo perdonabile sul Tevere per velocizzare il traffico veicolare pendolare dalla stazione ferroviaria.

Riprendere i lavori della Residenza Sanitaria Assistita – Casa della Salute di Petignano Borgo San Lorenzo.. con le gravi condizioni manutentivo su sperperano soldi pubblici dei cittadini, intollerabili i ritardi nella costruzione.. da sollecitare la regione Lazio e la ASL per la ripresa dei lavori. Recupero del Complesso di San Bernardino, per  cui  solleciteremo come stampa la costituzione di un comitato cittadino per la orienta fruizione delle strutture religiose, edilizie e boschive.  Questi i punti su cui maggioranza e opposizioni dovrebbero trovare una strategia comune. la divisione su tutto porta alla mediocrità amministrativa. Come osservatori della stampa stimoleremo una maggiore intraprendenza su questi argomenti.

Occorre ottenere adeguati finanziamenti dall’Europa con i fondi gestiti anche in concorso con la regione Lazio. Si e’ percorsa sinora questa strada?

L’opera pubblica infrastrutturale che riteniamo più urgente per la qualità della vita della città di Orte – insieme all’ultimazione del Centro Salute Residenza Sanitaria Assistita di Petignano Borgo San Lorenzo – è la variante stradale di collegamento tra il parcheggio di Molegnano Stazione FF.SS. e l’area interportuale e autostradale.

L’ attuazione del programma da parte della maggioranza sulle cose da fare si basi su una realistica programmazione con risorse economiche da reperire in ambito regionale, governativo ed europeo, oltre che tramite una gestione attenta della struttura comunale e, se necessario con consulenti “concludenti” in merito al reperimento di fonti di finanziamento certi e di rapida acquisizione, per opere pubbliche strategiche e servizi sociali, scolastici, di verde, arredo urbano e di pratica sportiva di accettabile livello.

A partire dalle prime battute della campagna elettorale comunale avevamo auspicato per la nuova amministrazione ed il nuovo consiglio comunale la creazione di un vero laboratorio responsabile ed esigente che si fosse riconosciuto nei criteri e valori ispiratori di onestà e competenza, di lotta agli interessi di parte, di leale formazione di maggioranze omogenee su poche cose da fare, con risorse certe su cui sensibilizzare la regione Lazio con risorse europee e, se necessario, il Governo centrale e su cui avviare efficaci iter di reperimento di fondi in sede di programmazione europea. 

Orte Città della Logistica non disdicendo la promozione turistica culturale presso il nodo autostradale e interpuortuale.

il centro storico e Orte sotterranea, gli agriturismi e la produzione tipica del carciofo ortano. Innalzare la qualità della vita, le varianti stradali ai centri abitati di Orte Scalo e Centro storico con la Pista Ciclo perdonabile sul Tevere per velocizzare il traffico veicolare pendolare dalla stazione ferroviaria.

Riprendere i lavori della Residenza Sanitaria Assistita – Casa della Salute di Petignano Borgo San Lorenzo.. con le gravi condizioni manutentivo su sperperano soldi pubblici dei cittadini, intollerabili i ritardi nella costruzione… da sollecitare la regione Lazio e la ASL per la ripresa dei lavori. Recupero del Complesso di San Bernardino, per cui solleciteremo come stampa la costituzione di un comitato cittadino per la orienta fruizione delle strutture religiose, edilizie e boschive. Questi i punti su cui maggioranza e opposizioni dovrebbero trovare una strategia comune. la divisione su tutto porta alla mediocrità amministrativa. Come osservatori della stampa stimoleremo una maggiore intraprendenza su questi temi.

In particolare per la variante stradale di collegamento tra il parcheggio di Molegnano FF.SS. e l’ innesto con la superstrada Orte-Viterbo, l’Interporto e la stazione autostradale – opera fondamentale per la viabilità e la conseguente qualità della vita non soltanto dello Scalo ferroviario, ma di tutto il sistema viario della città, con ricadute sulla viabilità provinciale, interregionale e nazionale – avevamo auspicato un’intesa ampia tra le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, come testimonianza di compattezza e di necessario valore di irrimandabilità dell’intervento nei confronti degli organi regionali e governativi centrali, a cui richiedere fondatamente i necessari finanziamenti.

Peraltro da decenni – posso testimoniarlo per il periodo di assessorato alla Cultura e all’Istruzione negli anni ’90, vissuti insieme all’attuale sindaco Giuliani, allora assessore all’Urbanistica – si auspica un necessario coinvolgimento organizzativo di consultazione e compartecipazione, della provincia,  come organismo sovraordinato di coordinamento e di sinergia tra i comuni del territorio, nella realizzazione di opere in qualche modo “complementari” e di collegamento, di interscambio con il servizio ferroviario e stradale, per cui le infrastrutture e la popolazione di Orte incontrano pesanti oneri e gravami in termini di intensificazione di traffico, di inquinamento e di negativa incidenza sulla qualità della vita.

Servitù e oneri che, su opportuna sollecitazione della Giunta e dell’intero Consiglio Comunale di Orte, dovrebbero incontrare un’auspicabile compartecipazione da parte dei comuni di provenienza delle migliaia di viaggiatori che quotidianamente – anche da Viterbo e dalle cittadine dell’Umbria – si servono delle infrastrutture ferroviarie, stradali e di parcheggio (anche a pagamento) di Orte.

Siamo del parere, che, nel rispetto dei tempi tecnici di approntamento degli iter delle pratiche amministrative vadano fortemente perseguite le opportunità di investimento pubblico su opere, manutenzioni ordinarie e straordinarie su strade ed edifici pubblici che incidono sulla Qualità della vita dei cittadini – la variante stradale dal parcheggio  di interscambio a servizio della stazione ferroviaria all’Area interportuale e autostradale non è più rimandabile e lo ribadiamo, dovrebbe essere perseguita con una vigorosa strategia condivisa – nel rispetto dei ruoli – da tutti i gruppi presenti a Palazzo Nuzzi, con l’apertura di cantieri che generano occupazione imprenditoriali e di lavoro sul territorio, aree verdi e decoro urbano, opportunità di spazi di maggiore aggregazione sul territorio, con un agevolato sviluppo dell’area artigianale-piccolo industriale e con l’ avvio di opere  manutentive  che mirino a risollevare la qualità della vita, scesa in picchiata in questi ultimi tempi.

Le strutture dell’interporto “Centro Italia” di Orte S.P.A.

Ricordo che, da quanto a noi noto, da anni la variante stradale che dovrebbe oltrepassare il fiume Tevere e collegare lo Scalo alla località Caldare – con l’Area Interportuale e autostradale era stata inserita tra le opere complementari dell’Interporto Centro Italia, oltre ad essere opportunamente servita – nelle previsioni progettuali – anche da una pista ciclo-pedonabile, che costituirebbe il naturale prolungamento a beneficio della popolazione della pista già in parte realizzata nei pressi del Tevere.

Sul tema della variante stradale – e anche sull’ormai “eterna incompiuta” struttura Residenza Sanitaria Assistita-Casa della Salute in localita’ Borgo San Lorenzo Petignano – oltre agli intendimenti degli amministratori di  maggioranza e di opposizione nelle loro rispettive competenze, avremo l’opportunità di ascoltare l’opinione e le indicazioni dell’on. Enrico Panunzi,  della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente del Consiglio regionale del Lazio,  del consigliere on. Silvia Blasi del Movimento 5 Stelle  dei parlamentari viterbesi che – con la consueta disponibilità – avremo modo di intervistare con il collega Gaetano Alaimo nella trasmissione Fatti e Commenti di Teleorte e Newtuscia WebTv nelle prossime settimane.