Lago di Bolsena, Massimo Pelosi (Legacoop): “Un accordo del fare per dire più spesso SI”

NewTuscia – Finalmente e forse succede per la prima volta i comuni lacustri, la provincia di Viterbo, le associazioni ambientaliste e di categoria insieme ai sindacati hanno dato vita ad un manifesto di intenti per la costituzione del contratto del Lago di Bolsena, del Fiume Marta e della costa di Tarquinia.

I contratti di Fiume e di lago sono costituiti in base alla Direttiva 2000/60/CE in cui gli stati membri sono tenuti a perseguire gli obiettivi di: prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo dei fiumi e dei laghi, migliorare lo stato delle acque e assicurare un utilizzo sostenibile, basato sulla protezione a lungo termine delle risorse idriche disponibili. La direttiva stabilisce inoltre che i singoli Stati Membri affrontino la tutela delle acque a livello di “bacino idrografico” e l’unità territoriale di riferimento per la gestione del bacino è individuata nel “distretto idrografico”, area di terra e di mare, costituita da uno o più bacini idrografici limitrofi e dalle rispettive acque sotterranee e costiere.

Riusciranno i nostri eroi a perseguire questi obiettivi attraverso lo strumento del contratto di lago? Noi di Legacoop Lazio che abbiamo aderito dalla sua nascita al progetto e cioè nel 2016, crediamo di si.

Si tratta di una grande opportunità che ci si presenta e saremo in grado di coglierla se lavoreremo  insieme, istituzioni e privati per dare un futuro ad una risorsa così importante come il Lago di Bolsena, un ecosistema unico al mondo. Il contratto di lago oltre a mettere a sistema tutti gli elementi conoscitivi che ci permetteranno di tutelare il Lago dovrà operare per costruire un document strategico e un piano di azione. L’agricoltura per esempio è l’attività principale che si svolge nel bacino del Lago. Dovremo individuare quale tipo di Agricoltura è compatibile con la conservazione del le risorse naturali e del reddito e poi sarà quella che andrà incentivata sotto varie forme dalla formazione, all’utilizzo di nuove tecniche agronomiche fino al reindirizzamento dei  fondi europei.

In questa epoca del No a prescindere ed anche nel nostro territorio nè abbiamo molti esempi, dal no alla geotermia, al no alla coltura del nocciolo, poter lavorare al fare è già di per se una buona notizia. Sono fiducioso che al termine di questo processo potremo dire tanti SI.

Il contratto di lago potrà ricevere  anche un finanziamento per la progettazione da parte della Regione Lazio che, pochi giorni fa, ha fatto uscire un avviso pubblico per aiutare la nascita dei contratti di fiume e di lago nel Lazio. Si tratta di una scommessa per questo territorio che ha già dimostrato di saper lavorare insieme, non a caso 4 dei 14 Gal finanziati nella regione  provengono dalla provincia di Viterbo e anche in questo caso associazioni di settore e istituzioni in particolare Comuni, sono stati in grado di lavorare insieme e soprattutto per il territorio proponendo linee di sviluppo sostenibili, riuscendo a intercettare 20 milioni di fondi europei che per la Tuscia sono veramente importanti, ora dovremo correre per spenderli presto e bene.

Infine vorrei citare due persone che stanno facendo si che  tutto questo si realizzi e cioè Luciano Dottarelli Presidente del Club Unesco Tuscia che ha permesso che l’idea nascesse acquisendo consenso e condivisione e Pietro Nocchi, presidente della Provincia di Viterbo che, nonostante l’amministrazione provinciale sia stata svuotata di risorse economiche ed umane si è preso l’onere di coordinare il progetto per farlo camminare ed ora … Buon Lago a tutti

Massimo Pelosi

Legacoop Lazio distretto Lazio nord