Vittorio Sgarbi, il sindaco di Sutri in risposta alle ultime critiche

NewTuscia – SUTRI – C’è qualcuno che, a quanto pare, non ha nulla da fare, se non giocare al suo Risiko mentale, fantasie di una politica che conta: una palese ricerca di attenzioni, di notorietà? Non lo sappiamo, sta di fatto che, la signora in oggetto, non fa altro che prendersela con il primo cittadino di Sutri e i suoi collaboratori. Al fine di non alimentare uno spettacolo molto triste, abbiamo scelto il silenzio, per non legittimare una sorta di tenera vendetta personale, ma ora qualche domanda, ovviamente pubblica, siamo costretti a porcela.

Non si capisce come mai, questa grande guida della comunità sutrina dell’avvenire (“se mi candido a Sutri contro Sgarbi vediamo chi vincerà”, fece chiaramente intendere mezzo stampa la signora che però registra, nella sua ultima performance elettorale, al ballottaggio nella sua Cerveteri, il risultato di 96 voti…), se ha così a cuore il futuro della città, scriva di consigli comunali a cui non partecipa, ovviamente tra il pubblico, pur essendo così puntuale nella critica delle azioni amministrative e nella guida della città, con notizie finemente riportate; non si capisce perché non si presenti mai a Sutri in occasioni pubbliche e ufficiali per ribadire la sua posizione (passare come un’ombra non vale); non è ben chiaro a quale titolo parli la signora in oggetto.

Parafrasando John Donne, per chi suona la signora? Essa non è cittadina di Sutri; risulta essere portavoce di un movimento politico (Civiltà Italiana) di cui non sono note le attività concrete per affermare che della nascita di questo soggetto politico “c’era una forte, impellente necessità”, come specificato proprio da lei in un comunicato, comunque non presente ufficialmente nella vita politica di Sutri. Dunque, la signora, parla a quale titolo e a quale nome, se non il suo? Quello di cittadina italiana? Bene. A quale titolo, una persona estranea alla vita quotidiana di Sutri, presidente di un movimento estraneo alla vita di Sutri, dovrebbe “sfidare” il sindaco di Sutri? Nel nome di cosa, per quale giustizia essa combatte? E per quale motivo la signora in oggetto, cittadina italiana, non sutrina, dovrebbe avere a cuore improvvisamente così tanto, così fortemente, tanto da pubblicare quasi ogni giorno, se non per ragioni o rancori esclusivamente personali, il destino di Sutri e non di altre località della Tuscia, di cui essa non è residente e in cui, in ogni caso, non vive la stessa animosità politica?

E perché il sindaco Vittorio Sgarbi dovrebbe accettare questo confronto, a quale scopo, per quale motivo, contro chi, soprattutto? Contro una persona che ai suoi post su Facebook si mette “mi piace” da sola, come accade? Eppure a Sutri un’opposizione consiliare, regolarmente eletta, già esiste. Non si intuisce come mai questa figura debba, pubblicamente, giudicare l’operato di tutti, e oggi vomiti rabbia, continuamente, contro il sindaco e i suoi collaboratori, quando ieri appoggiava apertamente proprio la lista di Vittorio Sgarbi, Rinascimento, salvo poi essere stata allontanata per via di comportamenti non proprio “sobri”. Adesso forse si spiega tutto, è più chiaro.

Che tutta questa incredibile acredine nasca da questioni squisitamente personali mascherate da una missione che nessuno ha mai richiesto e di cui sinceramente non si sente il bisogno?

Personaggio in cerca d’autore, com’ella ama dire degli altri. La risposta alla domanda che nessuno ha mai posto, in un mondo in cui l’attacco ingiustificato, scellerato, financo grottesco, è utile a generare una visibilità ingiustamente spropositata. Come purtroppo accade spesso alle spalle di Vittorio Sgarbi.

In questa bolgia dantesca ci ripeteremo: non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

Comunicazione di Vittorio Sgarbi