Acquapendente, Francesco Barberini e la lotta al cambiamento climatico. Il sindaco Ghinassi: “Nel nostro piccolo ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte”

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Emanuela Colonnelli

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – “Ho ricevuto da Francesco Barberini questa lettera. Mi trovo pienamente d’accordo con lui ed ho già preparato un ordine del giorno a riguardo da far deliberare in Consiglio Comunale. Ho già consegnato una bozza al Presidente della Commissione Ambiente, che si riunirà predisponendo il documento finale che sarà proposto al Consiglio. Proporrò l’argomento anche al Consiglio dei Giovani. C’è bisogno di sensibilizzare la popolazione e di agire con fatti concreti per l’emergenza climatica. Nel nostro piccolo ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte”, così ha risposto il sindaco di Acquapendente Angelo Ghinassi, quando Francesco Barberini gli ha consegnato la lettera in cui chiede di combattere i cambiamenti climatici, dichiarando lo stato di emergenza.

Francesco Barberini ha solo 12 anni, ma ha già le idee chiare: la sua passione è il birdwatching e gli uccelli, argomento sul quale ha già alcune pubblicazioni. Francesco ha ricevuto la nomina, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ad Alfiere della Repubblica italiana. Da diversi anni ormai, svolge costantemente attività di divulgazione scientifica.

“Gli pterosauri erano rettili volanti vissuti al tempo dei dinosauri e si sono estinti con la grande estinzione di 65 milioni di anni fa. Dominavano i cieli ed erano di tantissime forme e dimensioni e sono vissuti per 160 milioni di anni, sembravano invincibili, eppure si sono estinti e questo ci deve far pensare al fatto che anche noi umani se continuiamo a non ‘trattare’ bene la terra potremmo avere problemi molto grandi”. Partendo da questa semplice riflessione, Francesco chiede, nella lettera aperta al sindaco Ghinassi, che il Comune di Acquapendente si impegni in prima linea per combattere e proteggere l’ambiente: “Grazie alle mie conferenze sto girando molto e sto conoscendo molti esperti di fama mondiale e tutti sono molto preoccupati. Ci dobbiamo preoccupare anche noi”.

“Ti immagini un mondo senza uccelli”? Chiede Francesco: “Sarebbe bruttissimo”. Ma gli uccelli non sono gli unimi animali in pericolo, avverte il giovane aspirante ornitologo: molte altre specie si sono già estinte, anche a causa delle azioni dell’uomo.

A soli dodici anni Francesco ha già capito una lezione molto importante: se non ci preoccupiamo di preservare la terra, il pianeta sul quale viviamo, non ci sarà futuro. Il genere umano potrebbe non essere eterno ed i cambiamenti climatici non sono altro che un campanello di allarme, che dovrebbe farci riflettere e spronarci a cambiare il nostro stile di vita. Ognuno di noi può fare qualcosa, nel suo piccolo. Al Comune di Acquapendente, Francesco ha fatto delle richieste specifiche: innanzitutto, la dichiarazione dell’emergenza climatica, come hanno già fatto altri comuni italiani, tra cui Milano. Poi ha suggerito una serie di iniziative, come l’utilizzo dei finanziamenti europei, l’emulazione di altre comunità virtuose, l’incremento della raccolta differenziata, il divieto di utilizzare plastica usa e getta, l’acquisto dei futuri mezzi di trasporto del comune elettrici ed altro.

Sono molti i sindaci ed i comuni in Italia che stanno cominciando a prendere in considerazione il problema, con azioni concrete che si susseguono da qualche anno, come l’impegno del Comune di Bagnoregio, che ha ospitato conferenze sul tema della riduzione della plastica e la prima festa completamente “biocompostabile” a Castel Cellesi.

Cambiare le proprie abitudini non è facile, ma con l’impegno delle istituzioni e la buona volontà di ognuno di noi, possiamo migliorare le cose. Lo dobbiamo ai giovani come Francesco Barberini, Greta Thunberg e tanti altri meno famosi, perché tutti loro sono il nostro futuro. Così non dovremo mai immaginare un mondo senza uccelli, o senza tutte le altre meravigliose specie che compongono l’immenso quadro di biodiversità del nostro pianeta.