Strumenti per affrontare Cittadinanza e Costituzione all’esame di Stato

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Ho avuto l’opportunità  di ascoltare presso l’Accademia dei Lincei la presentazione del   lavoro di Paolo Grossi  destinato anche alle scuole,  “Una Costituzione da vivere”. In quel testo ho trovato esposto  in modo piano ed estremamente efficace il processo di evoluzione dal costituzionalismo rivolto alla difesa dei diritti dell’individuo, alla grande novità proposta dalla nostra Costituzione che pone l’attenzione sulla persona e i suoi diritti.

Dopo quaranta anni di insegnamento di discipline giuridiche nella scuola superiore, oggi sono ancora Presidente di una delle tante commissioni d’Esame che ascolteranno gli studenti trattare anche,  e per la prima volta, di Cittadinanza e Costituzione. Ritengo che questo argomento possa diventare davvero trasversale nella trattazione di ogni disciplina, indipendentemente dal piano di studi di ogni indirizzo; certo ogni novità spaventa un po’ e già mi aspetto uno scatenarsi del mondo mediatico che vedrà in questa introduzione una sorta di ostacolo  alla possibilità di riferire i contenuti del percorso di studi o, quanto meno, qualcosa di avulso dal colloquio generale.

Si tratta di una reazione che ormai da anni è presente nella scuola italiana: ogni docente è come se si sentisse menomato se, all’ Esame di Stato,  non può andare a perpetuare un’ennesima interrogazione della sua disciplina, senza cogliere il valore dell’ascolto di uno studente che ha acquisito competenze per affrontare società e lavoro. Credo, invece,  che attraverso una riflessione approfondita e trasversale sugli aspetti di Cittadinanza e Costituzione, ogni ragazzo possa acquisire una consapevolezza formativa di grande valore.

Tutto questo, però, potrebbe essere inficiato da certe reazioni di alcuni docenti che senza considerare il valore del processo di crescita avvenuto nel ‘900 ed evidente nella nostra Costituzione,  ritengono che i singoli argomenti delle varie discipline ne siano sganciati; invece, quello stesso valore assegnato ad ogni persona nella nostra Costituzione si ritrova nel processo di crescita evidente in ogni espressione culturale che troviamo nella  letteratura, nell’arte, nella società, nel diritto,  nella storia di tutto il ‘900, fino ai giorni nostri.

Voglio segnalare questa opera del presidente emerito della Corte Costituzionale  che ha dedicato il suo impegno perché la tematica della Costituzione  nella sua attualità e nel suo fascino fosse presentata alla scuola.

Il libro  e il taglio con cui viene presentata l’ attualità della Costituzione a settanta anni  dalla sua stesura può essere di chiarimento per molti colleghi, rappresentare lo strumento perché la nostra scuola abbia  una autentica crescita civile a cominciare da una conoscenza consapevole e inestimabile della nostra Costituzione.

La chiave di lettura, dalle Costituzioni dell’Ottocento alla nostra, apre un percorso autenticamente interdisciplinare in cui ogni alunno può esporre la propria matura convinzione, utilizzando  argomenti che vanno dai  temi del mondo liberale, dal valore dell’individuo isolato, dalle costruzioni dannunziane, ai temi delle società intermedie, ai partiti e ai movimenti socialisti, a visioni come quella di Adriano Olivetti,  dalla Rerum Novarum alla Mater et Magistra.

Una infinità di sollecitazioni del tutto innovativa attorno al valore della persona tema centrale della nostra Costituzione.

Attraverso questa nuova parte del colloquio d’Esame  si offre allo studente l’opportunità di mostrare alla Commissione le conoscenze che un tempo venivano chieste con tante domande e che oggi escono fuori chiaramente  dall’esame di settanta anni di vissuto della nostra Costituzione ed evidenziando così le competenze che è pronto a “spendere”.

 

Prof. Gianni Ginnasi

(Presidente di Commissione d’Esame 2019 – Viterbo)