Piero Camilli iscrive la Viterbese in C ma sbotta: “Non ci vengo più, questa città non merita questi livelli”

Fabio Settembre

NewTuscia – VITERBO – Piero Camilli iscrive la Viterbese al campionato di serie C e la “regala” ma lo dice a chiare lettere: “La città di Viterbo non merita la serie C”.

E’ un Piero Camilli trabordante quello che ha convocato in poche ore, alla sala stampa “Andrea Arena”, i giornalisti per rispondere alla domanda delle domande: la Viterbese verrà iscritta al nuovo campionato di serie C?”.

“Non sono stato aiutato da nessuno. Ha ricevuto molti controlli – continua il Patron da Finanza e Siae La viterbese non ha debiti ed è finanziata con i miei soldi. Grosseto e  Foggia sono tutt’altre piazze. Io la iscrivo, ma a Viterbo non metto più piede, giocherò con la Berretti, in attesa di un acquirente serio. Grazie ai miei figli per la loro continua vicinanza, ma per me il capitolo Viterbo è chiuso. L’avvocato Ranucci farà l’amministratore, il resto a casa. Viterbo non è da C. A Viterbo non interessa il calcio, un esempio è contro il Monza. A Grosseto era forte il baseball. Ho fatto un atto d’amore ma manderò in campo la Berretti. Ci hanno penalizzato. Lo ripeto: qui è tutto a posto, chi acquisterà la Viterbese trova tutto ok. A Viterbo non si può investire. La mia decisione è definitiva.. Se la vuole qualcuno bene, altrimenti andrò avanti con la Berretti”.

“Non ho mai chiesto nulla al Comune, la città non ama la Viterbese. Sulla squalifica di mio figlio hanno fatto schifo. Un’altra cosa che non mi piace è il biglietto omaggio. Un campionato di C è costoso. La c ha le stesse competenze della A e porti a casa niente. Vi auguro il bene possibile”.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21