Intervista all’autrice Giulia Fagiolino e presentazione del suo romanzo d’esordio “Quel giorno”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

LG: Giulia parlaci di te e del tuo amore per la scrittura: come nasce?
GF:
Amo scrivere da sempre, sin da quando ero piccola. Da tempo volevo scrivere un libro e così ho provato.

LG:  Quanto tempo hai impiegato a scrivere questo libro e quali sono stati i tuoi maestri o l’autore preferito che ti ha ispirato?
GF:  
Ho impiegato complessivamente un anno. Inizialmente ho abbozzato una prima stesura, poi sono stata diversi mesi senza scrivere. Penso che per rielaborare meglio quello che è stato scritto occorra tempo. Un buon segno è quando inizi a rileggerlo e non ti ricordi bene quello che avevi raccontato, vuol dire che hai la lucidità necessaria per riguardarlo. Gli autori che mi hanno ispirato sono principalmente due: Conrad e Jane Austen. In primis Conrad mi ha ispirato nella prima parte del romanzo, con il suo “Cuore di Tenebra” per la parte introspettiva. Jane Austen è la mia scrittrice preferita, mi piace molto come studia e descrive i personaggi, poi ha una scrittura molto fluida, diretta.

LG: Descrivi un po’ l’ambiente e l’atmosfera che ti occorre per scrivere oppure in che momenti scrivi?
GF:
Scrivo nei momenti di relax. Mi isolo completamente, devo stare in silenzio, l’unico rumore è  quello della tastiera del mio pc.

LG: Il tuo lavoro di avvocatessa ha influito sulla scelta della trama?
GF:
Si certo,  poi con la pubblicazione del romanzo mi sono aumentate le cause di separazione e divorzio, spero di essere stata da stimolo, per quelli che lo hanno letto,  nel riuscire a superare i momenti difficili.

LG: Parliamo anche un po’ di “Quel giorno” per chi non lo avesse ancora letto. Caterina, la protagonista del tuo romanzo, che si è dedicata anima e corpo ad un matrimonio che sta per finire, si trova ad un bivio e si domanda che strada prendere dato che non ha un’autonomia economica ed affettiva. Caterina è “vulnerabile” ma ha la speranza e pensa che ci sia anche dell’altro nella sua vita. Qualcosa là nell’inconscio come in una grotta, che potrebbe da un giorno all’altro risvegliare in noi certe sensazioni del passato, dare voce ad un sogno, indicarci le risorse che abbiamo.

In una mattina d’autunno, però, ci sono dei segnali, e lei deve uscire di casa, deve andare dietro a delle urla su una strada di campagna che la portano ad una casa ed in una grotta, vicino ad un bosco.

Tornare bambini ed inseguire i sogni, fidarsi di un cane incontrato ed adottarlo come adottare un figlio mai avuto. Un figlio mai pensato ma non per questo non desiderato.

Anzi si riscopre figlia. Figlia paradossalmente desiderata anche da una coppia di giovani svitati, che nella loro voglia di trasgredire pensano di prendersi dalla vita quello che la vita non le sa dare. Una figlia! E qui scopriamo che la storia di Caterina è la storia di una bambina rubata. Possiamo parlare di violenza e delitto a fin di bene ma che procura il trauma in una bambina di quasi due anni. Nel tuo lavoro di gialli ne incontri tanti e altrettante storie tristi. Un avvocato donna può fare la differenza nella letteratura, tu cosa salveresti dal tuo lavoro a beneficio di quest’ultima?

GF: Beh, tutti i giorni si sentono casi di cronaca riportati sui telegiornali, giornali. Noi avvocati siamo in balìa di questi eventi  e nel bene o nel male ci troviamo a difendere sia la vittima che il carnefice. Il bello della letteratura è poter estrapolare episodi di vita reale e metterli su carta facendoli diventare, in qualche modo, ancora più sentiti nei lettori che possono immedesimarsi nei protagonisti della storia. E’ un modo per fornire ancora più consapevolezza a fatti che purtroppo sono all’ordine del giorno.

LG: Con i simboli e gli indizi sparsi per tutto il racconto ne hai “quasi” creato un giallo, e dico “quasi” perché nel tuo libro c’è anche la poetica dello spazio, i luoghi sono carichi di ricordi, c’è l’album della fotografie di un infanzia rubata e c’è tanta introspezione. Che letture prediligi? Quali sono i classici che leggi?
GF: Come ho già detto in altre occasioni da Conrad a Jane Austen, a Forster, Flaubert, Tolstoj.. ho letto un po’ tutti i classici.

LG: Caterina trova un lavoro da giornalista e non credo che sia casuale, addirittura tramite le parole di un personaggio tu sottolinei l’idea di uscire allo scoperto con ogni mezzo chiedendo aiuto e quasi pretendendolo dai giornalisti, dalla scrittura:” Insomma è un mio diritto, dovete assolutamente sollevare il problema, che razza di giornalisti siete se non aiutate la povera gente!”

Anche se non si riferisce alla storia di Caterina e al suo trauma però tu l’hai voluto dire.  Quale pensi che sia, oggigiorno,  il ruolo di uno scrittore?

GF: Il lavoro dello scrittore è complesso. Può far viaggiare il lettore con la fantasia, vivere epoche lontane, far trapelare emozioni forti, di speranza, coraggio, sofferenza. Ma soprattutto il lavoro dello scrittore è un po’ comunicare con il mondo, sei consapevole che quello che scrivi è un messaggio potente che puoi trasmettere. Il valore della scrittura a volte è anche” di denuncia”, proprio come descrivo nel libro.

LG: Che autori contemporanei ami leggere?

GF: Tra i miei preferiti attuali ci sono Gianrico Carofiglio, che tratta spesso di temi giuridici, pensiamo ai romanzi dell’Avv. Guerrieri e Dacia Maraini, nei suoi romanzi autobiografici dove parla della sua famiglia. Poi se penso alla letteratura dal dopo guerra in avanti mi viene in mente Elsa Morante e Natalia Ginsburg.

LG: Se dovessi consigliare una scelta editoriale che consigli daresti?
GF: Consiglierei la Capponi Editore che è la casa editrice che mi ha pubblicato il romanzo. E’ una casa editrice non a pagamento di Ascoli Piceno. Ha firmato il contratto con Messaggerie libri che è la più grande catena di distribuzione in tutte le librerie d’Italia, poi è anche nel circuito Mondadori e Feltrinelli. Con loro ho partecipato a Più Libri Più Liberi” alla Nuvola  a Roma e poi al Salone Internazionale   del libro di Torino.  Quindi una casa editrice seria che, soprattutto, si mette in gioco anche con nomi nuovi nel campo letterario, non tutti sono disposti ad investire su scrittori esordienti.

LG: Siamo ad un anno preciso dall’uscita del tuo primo libro. Che percorso hai seguito per quanto riguarda la presenza nei Festival letterari e la partecipazione ai concorsi?
GF:
Ho iniziato esattamente un anno fa con la partecipazione al Caffeina Festival. Ero ancora nuova nel mondo letterario, quindi quest’anno mi è servito per “farmi un po’ le ossa”. Come dicevo prima ho partecipato alla Fiera del libro a Roma, Più Libri Più Liberi”,  poi al Salone Internazionale del libro di Torino. Mi sono fatta conoscere anche attraverso presentazioni e siti di recensioni letterarie. Poi ho vinto quattro premi letterari internazionali:” Premio Speciale circoli culturali al Premio letterario internazionale Montefiore 2018”; “segnalazione al merito al Premio internazionale Michelangelo Buonarroti 2018 di Forte dei Marmi”; “menzione di merito al Premio residenze gregoriane di Tivoli”;  “menzione di merito al Premio internazionale Giglio Blu di Firenze 2019”, dove nelle motivazioni mi hanno anche paragonato al “fanciullino” di Pascoli.

LG: So che stai revisionando un secondo romanzo. Di che si tratta, se ce lo puoi dire?              
GF: Si, ho voluto scrivere un secondo romanzo però completamente diverso rispetto al primo.  E’ un romanzo ambientato durante la seconda guerra mondiale, con episodi accaduti realmente alla mia famiglia, che si trovava nella campagna toscana proprio sotto la linea Gotica. Forse la cosa che accomuna i due romanzi è il lato introspettivo delle emozioni.

LG: Come ti sei trovata con i Civita Writers e che hai appreso dal percorso di scrittura intrapreso in quest’ultimo anno?
GF:
Con i Civita Writers mi sono trovata subito in sintonia, mi hanno  anche aiutata lo scorso anno con la presentazione al Caffeina.  Ogni anno facciamo un percorso diverso, con tematiche diverse, che offrono molti spunti di scrittura. Quest’anno per esempio abbiamo iniziato un percorso sulla narrativa di viaggio,  diversi professori ci hanno illustrato il tema del viaggio nelle varie epoche storiche.

LG: Ora rivolgiti ai lettori con un tweet per promuovere il tuo libro come se fosse appena fresco dalla stampa .

GF: Un libro per superare i momenti difficili ed aprirsi al mondo.

LG: Un in bocca al lupo ancora per il tuo libro e che il prossimo arrivi in fretta. Buona scrittura a te e buona lettura a tutti noi!

 Intervista realizzata da Liliana Gheorghe, coautrice del romanzo “Il sorriso triste dei girasoli”, edito Arpeggio libero editore.

Liliana Gheorghe